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Il colombiano si è detto felice per la prova offerta al suo rientro: "Dopo tre mesi e mezzo di inattività era normale essere stanchi, ora devo ritrovare la miglior forma".

"Ero fuori da tre mesi e mezzo, oggi per me è stato importante stare in campo". Luis Muriel ha festeggiato nel migliore dei modi il rientro. Schierato in corso d'opera da Guidolin, l'attaccante colombiano ha offerto un buon contributo, calando soltanto nel finale, quando peraltro è arrivato il pari dell'Udinese, a punire un Palermo troppo sprecone.

"Nel secondo tempo abbiamo creato tante azioni per poter pareggiare, abbiamo giocato molto bene - ha spiegato l'ex Lecce al sito ufficiale del club friulano - Dopo l'espulsione si è vista anche un po' di stanchezza perché dovevamo coprire più spazio. Sono molto contento perché alla fine abbiamo pareggiato questa partita e questo ci dà grandi motivazioni".

Guidolin, prima di farlo entrare, lo ha caricato a dovere: "Già la scorsa partita mi aveva detto di stare pronto perché potevo entrare. Io sono sempre stato concentrato e anche oggi prima di entrare ho cercato di capire dove il Palermo poteva soffrire. Ho iniziato bene, alla fine ero un po' stanco perché dopo tre mesi e mezzo di inattività era normale, ma per fortuna alla fine abbiamo pareggiato questa partita. Era molto importante per noi. Io adesso devo pensare ad allenarmi per cercare la miglior forma".

Il mister dovrà cercare di trovare la migliore soluzione per far convivere lui e Di Natale: "Noi lavoriamo su tutte le soluzioni possibili, sul 3-5-1-1 e il 4-4-2. Posso giocare accanto a Totò o un po' più indietro. A me, comunque, piace giocare più fuori area che dentro". Ora testa alla Coppa Italia: "Sì, siamo concentrati sulla Coppa. Ci temiamo moltissimo".

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