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L'attaccante ha parlato della sua prima esperienza viola e della delusione con la Roma: "Volevo andare all'Inter, poi cambiai idea. In giallorosso potevo entrare nella storia".

Aveva 29 anni, decise di rimanere fedele alla Fiorentina. Luca Toni, attaccante dei viola, parla di passato, delle sue vecchie esperienze. Sopratutto del quasi approdo all'Inter nel 2006, l'anno che lo ha consacrato grandissimo del calcio italiano.

"La cosa che non feci fu parlare subito ai Della Valle. Arrivò quest'offerta molto importante dall'Inter ed ero tentato di andare lì perché andavo in una squadra forte e guadagnavo il quadruplo di quello che prendevo a Firenze" le parole del bomber di Montella a 'Mediaset'.

Poi la confessione ai presidenti: "Avrei voluto fare quest'esperienza, ma poi il primo giorno parlai con Diego e Andrea. In quel momento esplose Calciopoli, la Fiorentina fu fortemente penalizzata, e c'era il pericolo di retrocedere. Mi chiesero di restare, poi avrei scelto che fare. Lì per lì ero dispiaciuto, ma poi si creò un bel rapporto con la Fiorentina".

Fu Bayern Monaco nell'estate seguente: "Mi volevano ancora i nerazzurri, ma anche Milan e Juventus. Dopo i due anni a Firenze mi sembrava giusto non restare in Italia. Ho trovato un club straordinario, con uomini che avevano voglia di avermi lì. Mi piaceva quell'idea di provare un campionato nuovo e vincere".

Nel 2010 la beffa con la maglia della Roma: "Contro la Sampdoria di Pazzini giocammo un primo tempo fantastico e una ripresa incredibile, prendemmo il goal del pari e l'1-2 in contropiede. Era una situazione difficile da descrivere, con lo stadio pieno. Peccato, abbiamo perso l'opportunità di entrare nella storia".

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