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L'attaccante argentino si è confessato, rivelando un gustoso retroscena di mercato: "Potevo arrivare all'Inter già l'anno scorso ma ho preferito rimanere al Genoa".

Rodrigo Palacio, in una lunga intervista concessa ad un quotidiano argentino, e riportata da Fcinternews.it, ha raccontato i suoi primi sei mesi di Inter. Tante le curiosità e i retroscena rivelati dalla punta albiceleste.

Palacio inizia individuando alcune affinità tra il suo Boca Juniors e l'Inter: "Le due società sono simili per la grandezza del club e per la quantità di tifosi. L'Inter è una grande in tutta Europa".

Quindi ha spiegato il tira e molla con i nerazzurri: "L'anno scorso si era parlato della possibilità che andassi all'Inter, ma stavo bene al Genoa e non volevo partire. Ma la scorsa stagione è andata male, il Genoa ha lottato per non retrocedere. E quando sono tornati a cercarmi, ho deciso di accettare".

Palacio si sofferma poi sui nuovi compagni, e dichiara: "Tra i giocatori che mi hanno sorpreso quando sono arrivato qui c'è Handanovic. E' un portiere sicuro, ha una grande personalità e ti fa vincere le partite. E' il migliore che si possa avere come compagno. Sapevo fosse forte, ma non pensavo così tanto. Però quello che mi ha sorpreso di più è Cassano. Ha una visione di gioco impressionante. Ed è anche un gran personaggio fuori dal campo".

Poi consacra il connazionale Alvarez, ancora ai margini della rosa interista: "Ha un grande fisico e l'abilità di un giocoliere. Per età era quello che conoscevo meno, l'avevo visto solo in televisione". Ed esalta capitan Zanetti: "E' un fenomeno, si preoccupa per tutti i dettagli. E' una gloria dell'Inter, ce ne rendiamo conto quando viaggiamo e da come lo ricevono. Ha una grande umiltà, si vede da come si allena, ci mette una voglia enorme. Questo lo rende il più grande"

Si passa poi al capitolo Nazionale, Palacio spiega: "Il mese scorso Sabella è venuto qui, all'allenamento, per parlare. So che l'Argentina ha molti attaccanti di livello, ma ha dimostrato di tenermi in considerazione".

Infine la punta albiceleste si sofferma su due avversari che lo hanno sempre impressionato: "Non si può credere che Ibra sia così grosso fisicamente e che abbia così tanta tecnica. E' molto plastico, stoppa la palla in qualsiasi modo gli arrivi. Mi incanta il gioco di Pirlo, è il centro della squadra".

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