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Stramaccioni non convoca Sneijder e sprona l'Inter: "I punti persi ci devono dare la forza per migliorare, ma meglio perdere con le piccole. Moratti dice che Cassano è un artista? Ipse dixit"

In questo momento l'allenatore romano non pensa alle squadre che stanno davanti in classifica: "Non guardo alla Juve, ma a noi stessi: dobbiamo lavorare sulla continuità".

Domani l'Inter è attesa dall'importante test in campionato contro la Lazio, che dirà molto sulla reale forza della squadra di Stramaccioni. Il tecnico nerazzurro, che ha ancora una volta escluso Wesley Sneijder dai convocati, ha parlato in conferenza stampa con i giornalisti, sottolineando le possibilità di crescita della sua squadra.

"Preferisco perdere con le piccole che con le grandi. Le prove di forza che l'Inter ha dato contro le grandi - ha dichiarato Stramaccioni - sono dettate dalla consapevolezza che ha la squadra di poter far bene. I punti persi, invece, devono dirci che abbiamo ampi margini di miglioramento e devono darci la forza per migliorare. Sarei più preoccupato se avessimo vinto con le ultime e perso con le prime quattro" .

Il discorso si sposta poi sull'uso del tridente pesante. "Ne ho già parlato. - ha detto Stramaccioni - Giocare con tre attaccanti è per noi una risorsa per qualsiasi gara. E' tutta una questione di equilibri. Va detto poi che non necessariamente la pericolosità di una squadra è data dal numero di attaccanti che schiera. Basti pensare alla Juventus, loro non ci pensano neanche a schierare tre attaccanti, avendo un sistema di gioco collaudato".

"In ogni caso - ha aggiunto Stramaccioni - abbiamo dimostrato di poter giocare con il tridente in qualsiasi gara. Resta da capire per quanti minuti e in quali gare è opportuno utilizzarlo. La Juventus? E' meritatamente davanti perché ha dimostrato più continuità. Noi picchi di rendimento ne abbiamo sempre avuti, dobbiamo invece lavorare sulla continuità. Per questo non guardo alla Juve ma all'Inter, pensiamo solo a noi stessi".

La Lazio per il suo passato da romanista potrebbe avere per il tecnico nerazzurro il sapore del derby, ma lui non ci pensa. "Certo, l'Olimpico è stato il mio primo stadio, - ha ammesso - ma oggi penso esclusivamente all'Inter e a rendere i tifosi contenti domani".

Quindi su Antonio Cassano, definito da Massimo Moratti 'un'artista'. "Cassano un'artista? Ipse dixit, non mi permetterei mai di contraddire il presidente. - ha affermato l'allenatore nerazzurro - Scherzi a parte sta bene, è un grande campione ma fa parte di una rosa tutta importante; il segreto di questo suo avvio di stagione è che è diventato subito un leader in una squadra capitanata da Zanetti e che ha tanti leader. Si sente importante e per noi lo è, in campo e fuori. Siamo un grande gruppo".

La questione Sneijder l'ha liquidata invece in modo laconico. "Se ha chiesto di partire in anticipo per le vacanze? No, non è vero". Qualche considerazione c'è stata invece anche su Nagatomo.

"Una delle forze della Lazio è sugli esterni con giocatori pericolosi e veloci, abbiamo lavorato per far sì che domani la Lazio possa avere qualche problema
. - ha rivelato l'allenatore romano - Ma sicuramente parliamo di grandi giocatori e una grande squadra, vedremo sul campo. Sarà fondamentale per lui saper tornare ma lui come Zanetti, Pereira, Jonathan, abbiano tutti le caratteristiche di corsa per essere giocatori importanti su tutta la fascia".

"Magari in una partita così cercheremo di aiutarli anche con il centrocampo, - ha aggiunto - per farli soffrire di meno. Ma la Lazio dovrà preoccuparsi di loro anche quando attaccheremo".

Ancora sulla squadra di Petkovic. "Fra le grandi da battere mancano le romane? Così quando torno a casa mi vogliono più bene. - ha scherzato - Speriamo sia una coincidenza, con la Lazio abbiamo perso nella scorsa stagione, ora c'è una partita importantissima contro una squadra in forma, compatta, pericolosissima davanti, con il recupero di Klose recupera anche la punta di diamante. Ha anche una grande difesa, è una delle più concrete e compete del campionato italiano. Sarà difficile e vogliamo far risultato".

Infine il punto sugli infortunati. "Chivu sta lavorando bene, se lo vede bene potrei convocarlo in coppa ma deve rientrare quando sta bene, non abbiamo fretta vista la sosta. Anche Deki sta facendo progressi ma voglio rivederlo dopo la sosta, quando il dottore sarà sicuro. Alvarez è in un periodo sfortunato, mi spiace per lui, a Parma ha fatto bene e volevo dargli continuità ma non sono riuscito a convocarlo e ieri ha avuto un altro problema, a Roma non ci sarà. Obi siamo fiduciosi, rientrerà nell'anno nuovo come Mudingayi".

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