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Il portiere sloveno, arrivato a soli 20 anni in Italia nel 2004, nel 2006 venne prestato alla compagine capitolina dove svolse il ruolo di terzo portiere.

Oggi è considerato uno dei migliori portieri d'Europa e, dopo una lunga esperienza all'Udinese condita da tante parate eccezionali, da quest'anno è uno dei punti di forza di un'Inter che lo ha scelto per sostituire un grande come Julio Cesar.

La carriera ed i progressi fatti negli ultimi anni da Samir Handanovic sono sotto gli occhi di tutti, non molti però sanno che le cose sarebbero potute andare in maniera molto diversa se solo la Lazio avesse avuto un po' di lungimiranza in più.

Il portiere sloveno, arrivato a soli 20 anni in Italia nel 2004, nel 2006 venne prestato alla compagine capitolina dove svolse il ruolo di terzo portiere alle spalle di Peruzzi e di Marco Ballotta.

Proprio Ballotta, ha raccontato come si fosse già accorto delle grandi potenzialità del giovane collega: "Era arrivato per fare il terzo portiere — si legge sulla Gazzetta dello Sport —. Come si dice: era davvero promettente, in allenamento mostrava grandi capacità. Ricordo che a fine stagione mi trovai a parlare di lui con l'allora e attuale preparatore dei portieri, Grigioni, e ci dicemmo che uno così il club non doveva farselo sfuggire o quantomeno tenerlo in considerazione per il futuro. Samir arrivava dal Treviso in virtù di uno scambio con Matteo Sereni, si allenava con grande impegno e si vociferava che con un milione di euro la Lazio avrebbe potuto prenderlo. Niente di fatto, e fu un errore perché poi il club andò in giro per il mondo a cercare portieri, da Muslera a Carrizo, senza fortuna e senza capire che Handanovic era il futuro. Poi Samir andò in B a Rimini, pensa te...".

L'esperienza alla Lazio di Handanovic si concluse con una sola partita giocata in campionato all'ultima giornata contro il Parma. Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, chissà se qualcuno si starà mordendo le mani...

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