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Il patron dei sardi pone l'accento sulle carenze del nuovo stadio e attacca le istituzioni: "Da quando è stata aperta l'inchiesta sembra che abbiano paura di muoversi".

Non è tutto oro ciò che luccica, verrebbe da dire. L'apertura totale dell'Is Arenas nella sfida contro il Napoli dello scorso 26 novembre sembrava aver messo una pietra sopra il mare di polemiche legate all'agibilità dell'impianto, invece il patron del Cagliari Massimo Cellino punta il dito contro le istituzioni ponendo l'accento sulle carenze che ancora caratterizzano la struttura.

"Da quando è stata aperta l'inchiesta al Comune nessuno fa più nulla, sono bloccati in attesa degli sviluppi, sembra che abbiano paura di muoversi - ha detto il presidente a 'L'Unione Sarda' - I lavori nella main stand li ho dovuti interrompere, gli allacci fognari non esistono".

L'ennesimo polverone, arriva a pochi giorni dalla supersfida casalinga con la Juventus in programma il 21 dicembre: "Così non si può continuare: sta andando in malora una struttura costosissima. Il sindaco dica se hanno intenzione di andare avanti e rispettare i termini del contratto. Oppure, se non sanno come comportarsi, andiamo tutti insieme in Procura a chiedere cosa dobbiamo fare con lo stadio", ha concluso Cellino.

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