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Il Capitano nerazzurro non può tuttavia non riandare con la memoria ad un altro 5 maggio ben più nefasto: "Il calcio è anche questo e bisogna accettare il verdetto del campo".

Sabato prossimo l'anticipo serale di Serie A mette di fronte Lazio ed Inter in un match che non solo profuma di alta classifica, ma rappresenta per i nerazzurri anche il riaffiorare alla memoria di parecchi ricordi, non tutti piacevoli.

Interpellato sulla questione da 'Il Messaggero', Javier Zanetti riapre il suo personale libro, sfogliando sia le pagine belle che quelle brutte: "Nel 1998 finale di Coppa Uefa a Parigi, fu una notte stupenda. E' stato il mio primo trofeo internazionale e quella sera ho avuto anche la fortuna di segnare".

"Il 5 maggio 2002 e la disfatta per 4-2? C'erano tutte le condizioni per poter fare un altro tipo di partita e vincere il campionato. Tutti, dai tifosi alla società, si aspettavano un giorno di festa, ma il calcio è anche questo e bisogna accettare il verdetto del campo - spiega 'Pupi' - Poi il destino ha voluto che il 5 maggio 2010 vincessimo la Coppa Italia all'Olimpico, dando vita al Triplete...".

Il Capitano nerazzurro si lancia poi in un pronostico in chiave scudetto: "Lazio e Roma rientrano nel gruppo di favorite, insieme a Juventus, Inter e Napoli. Sarà un campionato equilibrato fino alla fine. Sabato si incontrano due formazioni che vogliono rimanere in alto e queste sono partite dove risultano decisivi i dettagli, gli episodi. Non si può sbagliare niente. Partita da vincere per dare un segnale alla Juventus? L'Inter è forte, non deve dare segnali a nessuno...".

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