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Moratti esalta Cassano e spiega come l’Inter si muoverà sul mercato: “Non dipenderà da Sneijder ma dalle nostre economie”

Il patron nerazzurro soddisfatto della sua Inter: "Abbiamo rinnovato molto la squadra in estate, non era facile ingranare subito. Tutto era nuovo, dai giocatori all'allenatore".

Una vittoria importantissima quella che ha ottenuto l'Inter nell'ultimo turno di campionato. La compagine nerazzurra infatti, superando per 2-1 il Napoli a San Siro, è riuscita a superare i partenopei in classifica restando in scia della capolista Juventus.

Massimo Moratti, a margine di un evento Pirelli, ha così commentato il momento che sta attraversando la sua squadra: "Speriamo di passare delle belle vacanze di Natale vincendo anche le prossime partite. Se poi riuscissimo a vincere anche quelle successive, vuol dire che faremmo anche una bella estate. Le gare che ci attendono sono però difficili a partire da quella in casa della Lazio".

Il presidente nerazzurro è soddisfatto dell'andamento della sua squadra: "Abbiamo rinnovato molto la squadra in estate, non era facile ingranare subito. Tutto era nuovo, dai giocatori all'allenatore ma siamo andati meglio di quanto si potesse immaginare. Lo Scudetto? Noi stiamo facendo quello che è nelle nostre possibilità, pensiamo in grande ma si vedrà a fine stagione".

Moratti ha anche parlato del mercato di gennaio: "Non dipende da Sneijder, dobbiamo fare delle nostre valutazioni, terremo conto di quelle che sono le economie della società".

Chi resterà certamente in nerazzurro è Cassano: "E' un artista del pallone, uno dal quale ti puoi aspettare di tutto quando è nel periodo giusto. Mi fa piacere che sia felice, si è inserito benissimo. Se può giocare 90'? Certo, può farlo benissimo ma va anche preservato".

Stramaccioni sta convincendo tutti: "Sta gestendo bene il gruppo,è più maturo di quello che potessimo aspettarci. Si sta comportando molto bene".

Infine un accenno ad Antonio Conte: "Gli è stata riservata mola attenzione mediatica, tutti volevamo capire se la squadra con lui potesse migliorare. E' stato fuori sei mesi ed è normale che ci sia stata tanta attenzione, mi sembra che la Juve sia andata molto forte anche senza di lui".

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