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Edy Reja ex allenatore di Lazio e Napoli, intervistato da Radio Marte parla delle critiche ricevute in seguito all'utilizzo della la difesa a 3, "Ora ci giocano in molti...".

L'ex allenatore di Lazio e Napoli, Edy Reja, intervistato da Radio Marte, ha parlato a ruota libera, soffermandosi sul suo utilizzo in passato della difesa a 3, oggi un vero e proprio marchio di fabbrica di alcune delle principali squadre della serie A (Inter e Juventus), e delle critiche ricevute.

"Ieri ho ricevuto il premio Magor ed è stato un bel riconoscimento. Questo mi inorgoglisce molto. La difesa a tre? Venivo criticato per la scelta, adesso tutti giocano così, pure Conte e Stramaccioni. Bisogna avere due esterni di livello, ma soprattutto i ricambi. Ne servono quattro per essere sempre al top".


Poi soffermadosi a parlare del Napoli, ha voluto fare un confronto tra il "suo" e quello di Mazzarri. "Mi sarei divertito io con Edinson. Io avevo optato per Zalayeta, purtroppo mentalmente non era sempre al top. Lui aveva tutto: tecnica, colpo di testa, ma era un po' indolente e aveva un concetto di vita diverso rispetto ad uno come Cavani che pensa soltanto al calcio. Lavezzi? E' uno dei pochi che salta l'uomo, poi ha una grande potenza ed è imprendibile in progressione. E' stato un giocatore determinante, adesso il Napoli gioca diversamente: Hamsik ha arretrato il suo raggio d'azione e supporta le due punte. Tatticamente questo Napoli assomiglia al mio".

Reja ha poi concluso: "La mancanza del regista? Ogni allenatore ha la sua filosofia, probabilmente lui preferisce un interditore. De Laurentiis? E' un amico, abbiamo avuto anche un rapporto franco e diretto, come è giusto che sia. Ogni tanto ci sentiamo". Infine un pensiero rivolto al campionato e uno al mercato: "Il Napoli non meritava di perdere contro l'Inter. Floccari? E' un ottimo giocatore".

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