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L'ex bandiera traccia un parallelismo tra la sua vecchia Juve e quella attuale, alla quale manca solo un attaccante di livello: "Tevez sarebbe perfetto, ma anche Aguero...".

La Juventus di Conte come quella di Trapattoni. Ne è convinto Marco Tardelli, che ha vissuto da protagonista quell'epopea. "Si somigliano tanto. Questa lotta, non lascia niente al caso e cura anche i minimi dettagli: Conte lavora come Trap. Quella mia Juve, la prima intendo, aveva però un grande centravanti: Boninsegna".

Una lacuna ormai proverbiale per i bianconeri. Ecco i 'consigli per gli acquisti' dell'ex bandiera: "Dico Tevez oppure Aguero: sudamericani, adatti all'Italia, sbagliano pochissimo sotto rete - le parole di Tardelli alla 'Gazzetta' - Tevez sarebbe perfetto. Bendtner è bravo, ma ha bisogno di tanti cross".

Questa, invece, la sua opinione su Giovinco: "L'ho criticato spesso, ma ora mi sta smentendo. Sta facendo bene, si lancia bene negli spazi, ma deve migliorare in campo internazionale. Perché in Italia è più facile: ne ho visti alcuni che sembravano fenomeni solo perché erano nella Juve".

Non è sicuramente il caso di Andrea Pirlo: "E' unico e tutto il mondo lo vorrebbe. Non è sostituibile, come Platini. Il suo gioco gli consentirà di restare a lungo ad alti livelli. Però quest'anno c'è anche la Champions: non sarebbe umano se tenesse sempre lo stesso ritmo. Ma non è che se fermi Pirlo fermi la Juve...".

Già, perchè poi, sottolinea, "spuntano Marchisio, Vidal, Vucinic. Non è il Milan che ha sofferto tre mesi senza Ibra: la Juve ha molte più soluzioni e gli avversari ancora non ci hanno capito molto". L'Inter, però, è lì a -4: "Non gioca come Juve o Napoli, però è grintosa, corre, ha Cassano e Guarin. Tutti si aiutano. In un campionato non ricchissimo può far bene. È in lotta con Juve e Napoli, per le altre mi sembra tardi".

Del Piero, dice, avrebbe meritato un trattamento diverso: "Io l'avrei tenuto per rispetto e per quello che ha dato, anche se la Juve gli ha dato tanto. Sarebbe stato un rappresentante nel mondo. O l'avrei mandato via in altro modo". Una critica, non la prima da parte sua, verso Andrea Agnelli: "L'ho criticato quando forse parlava un po' troppo di scudetti: che si vincono, si sa, quando si parla poco. Ma ora sta facendo molto bene".

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