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Donadoni condannato a 5 mesi per abuso edilizio, il tecnico la vive con serenità: "Ho fiducia nella giustizia e nelle persone"

L'allenatore del Parma è stato invece prosciolto dall'accusa di lottizzazione abusiva. I fatti riguardano il restauro di un'antica masseria.

Non solo calcio giocato per Roberto Donadoni. L'allenatore del Parma è stato condannato a cinque mesi di reclusione, con pena sospesa, per abuso edilizio, dopo essere stato processato dal giudice di Fasano edilizio relativamente al restauro di masseria Monsignore, antica tenuta posta sotto sequestro nel 2009. Il tecnico dovrà inoltre pagare un’ammenda di 45.000 euro.

Donadoni è stato invece assolto per l'accusa di lottizzazione abusiva perchè "il fatto non sussiste", per la soddisfazione del suo team di legali: “La lottizzazione abusiva era considerato il reato più grave ed è stato ritenuto non sussistente - ha spiegato l'avvocato Gianvito Lillo -. Attendiamo la motivazione per valutare se e come ricorrere in appello”.

L'allenatore del Parma, alla vigilia della sfida di Coppa Italia contro il Catania, ha commentato serenamente gli sviluppi giudiziari che l'hanno riguardato.

Sono soddisfatto, c’era in ballo un problema di lottizzazione abusiva svanito puntualmente nel nulla perché non sussiste.Spero nella giustizia perché ho fiducia e penso che il mondo sia fatto di persone per bene. So quello che ho fatto, so come l’ho fatto e l’amore con il quale ho scelto di fare un investimento in quella zona che amo”.

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