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La punta clivense dopo la tripletta a Marassi battezza anche Is Arenas confermando lo splendido periodo di forma che sta facendo volare in classifica il Chievo di Eugenio Corini.

Continua il momento d’oro di Alberto Paloschi che dopo il rientro dall’infortunio alla caviglia sembra inarrestabile, cinque reti in cinque gare che hanno fruttato sette punti al Chievo Verona, a voler cronometrare i minuti significa una rete ogni 48 giri di lancette. E pensare che l’anno scorso aveva segnato cinque goal in tutto il campionato, leggasi 32 partite, adesso ha firmato la sua prima tripletta in Serie A, non male per chi ha sempre sognato di emulare Filippo Inzaghi.

Mi manca solo di segnare col sinistro, è il mio punto debole ma voglio migliorare – assicura il quasi 23enne di proprietà del Milanè un momento felice dopo tanta attesa, adesso però mi piacerebbe fare in modo che non finisca, magari superare quota dieci reti. Ci sono riuscito solamente a Parma in Serie B, quell’anno feci 12 goal, spero che stavolta sia l’anno buono per andare ancora in doppia cifra”.

È stato fondamentale vincere contro il Genoa, ci ha ridato fiducia. Infatti a Cagliari siamo stati umili, abbiamo saputo soffrire e attaccare nel momento giusto – spiega l’attaccante clivense alla 'Gazzetta dello Sport' – pensate che Campedelli mi ha persino fatti i complimenti, era talmente teso che non ha neanche visto i miei goal”.

Infine il suo modo di vivere l’area di rigore: “Il mio punto di forza è aspettare l’errore del difensore, un po’ come faceva Inzaghi, il migliore.” Il più forte di adesso però è Diego Milito: “E' il più completo, segna in tutti i modi!”.

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