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A Marassi i blucerchiati cadono malamente contro l’Udinese al termine di una gara giocata male soprattutto nel primo tempo e con un rigore fallito nella ripresa.

La Sampdoria contro l’Udinese aveva l’opportunità di mettere in cascina altri punti importanti per dare seguito alle ultime tre buone prestazioni, punti fondamentali per affrontare in maniera più tranquilla i prossimi impegni.

Ma i blucerchiati purtroppo si sono dovuti bruscamente fermare davanti all’ostacolo friulano, a seguito di una prestazione nel complesso incolore, in cui sono state pagate a caro prezzo le ingenuità commesse nei primi quarantacinque minuti.

Senza gioco e con poche idee, Gastaldello e compagni hanno praticamente regalato i due goal alla squadra di Guidolin e trovato grosse difficoltà nell’arrivare al tiro. Poi nella ripresa il forcing doriano è risultato sterile, sia per il rigore fallito da Pozzi e sia per l’imprecisione e la poca propensione a tirare in porta mostrata dai giocatori di Ferrara.  

COSA VA – Dopo un primo tempo impalpabile, il Doria nella ripresa ha perlomeno messo cuore ed impegno per cercare di raddrizzare il risultato. Ha provato a riorganizzare le idee ed a spingere sull’acceleratore mettendo pressione agli avversari e creando qualche pericolo alla difesa friulana.

COSA NON VA – L’Udinese ha avuto vita troppo facile nel far male alla squadra doriana. Dopo i due goal subìti da calcio da fermo contro la Fiorentina, nuovamente la Samp si è fatta sciaguratamente sorprendere da corner.

Danilo infatti, in occasione della prima rete, è stato lasciato inspiegabilmente solo. Certe disattenzioni vengono pagate care soprattutto se queste si vanno a sommare ai limiti nel costruire gioco ed alla mancanza di idee e qualità.

TOP & FLOP – Nel grigiore della serata doriana solo un paio di giocatori meritano in pieno la sufficienza. Uno di questi è Pedro Obiang, che in mezzo al campo fa sentire eccome il suo peso. Risulta uno dei pochi che si prende responsabilità e rischi nel costruire gioco ed impostare la manovra.

Insieme a lui ancora una volta tra i migliori Icardi. La giovane punta, pur non andando a segno, dimostra intelligenza, forza e carattere. Sonnecchia nel primo tempo ma nel secondo corre, lotta e svaria su tutto il fronte dell’attacco sfiorando il goal, provocando il rigore e cercando di innescare i suoi compagni.

Tra i flop invece molti nomi sarebbero da segnalare. Pozzi al rientro dopo il lungo infortunio sbaglia il rigore che poteva riaprire la gara ed appare ovviamente in ritardo di condizione. Maresca, per l’ennesima volta, non riesce ad entrare nel vivo del gioco. Tutta la difesa, eccetto Romero, fa tanta fatica e commette troppe ingenuità.

CONSIGLI PER IL MISTER - Ferrara sa di avere tra le mani non soltanto un gruppo giovane che deve ancora crescere e lavorare molto, ma anche poche alternative nel momento in cui vengono a mancare o sono in serata negativa certi elementi.

La coperta è certamente corta e proprio per questo serve far rendere al meglio chi scende in campo. Le difficoltà e le disattenzioni della prima frazione sono forse dovute anche alla mancanza di soluzioni per impensierire gli avversari.

Lo schieramento con il solo Icardi in avanti non ha probabilmente agevolato i blucerchiati, che sono apparsi troppo macchinosi e lenti nel raggiungere l’area bianconera, e non sono quasi mai riusciti a creare pericoli davanti alla porta di Brkic. In casa e contro una compagine alla portata dei doriani occorreva forse osare di più fin da subito inserendo almeno Estigarribia tra i titolari.

IL FUTURO – La sconfitta contro l’Udinese pesa maggiormente se si pensa alla difficoltà dei prossimi impegni che la Samp dovrà affrontare. Catania, Lazio e Juve sono infatti le ultime tre partite del girone di andata. Tre gare tutt’altro che facili, in cui sarà necessario cercare di fare più punti possibili.

Si comincia domenica dalla trasferta in Sicilia dove mancherà certamente Gastaldello squalificato dopo l’ammonizione di ieri. Ci vorrà una prestazione convincente da parte di tutti per mettere in difficoltà la squadra di Maran ed uscire imbattuti.

Servirà ritrovare compattezza, attenzione e tanta grinta e determinazione per contrastare la qualità e la forza degli etnei che davanti al proprio pubblico difficilmente commettono passi falsi.

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