thumbnail Ciao,

Il capitano del Palermo spiega il difficile momento dei siciliani e annuncia: "Sono una testa calda, non farò l'allenatore. Giocherò per altri due anni, poi si vedrà".

Il Palermo annaspa in piena zona retrocessione, capitan Miccoli prova a spiegare il difficile momento attraversato dai rosanero e si racconta in una lunga intervista concessa alla trasmissione 'Undici' di Italia 2.

"Tolta la partita contro la Roma, dove non siamo proprio scesi in campo, abbiamo sempre fatto bene e il problema e' proprio questo, giochiamo bene ma raccogliamo poco. Forse ora, siccome abbiamo bisogno di punti, e' arrivato il momento di giocare un po' meno bene ma di vincere qualche partita".- spiega Miccoli.

Quindi il talentuoso numero dieci salentino si è soffermato sul proprio futuro: "Non faro' l'allenatore, sono uno che perde facilmente la brocca e cosi' andrebbe a finire che farei una partita in panchina e cinque fuori. Per altri due anni voglio ancora giocare, poi si vedrà".

Miccoli parla poi dei propri idoli calcistici: "Il primo e' Maradona; non so se sia piu' forte di Messi, di sicuro e' il piu' forte della sua era. Ho ancora il suo orecchino, che ho comprato ad un'asta, l'ho fatto perche' speravo di incontrarlo e conoscerlo di persona, ma per ora mi terro' il ricordo. Dopo di lui il mio giocatore preferito e' Romario, perche' ha caratteristiche simili alle mie".

E su miti non calcistici rivela: "Per quanto riguarda i personaggi extracalcistici, mi rispecchio in Che Guevara e non sono dispiaciuto del tatuaggio, che lo raffigura, che mi sono fatto. Non è una questione politica, mi piace il personaggio".

Sullo stesso argomento