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L'attaccante del Milan ha parlato anche dei suoi compagni De Sciglio ed El Shaarawy: "Mattia mi ha colpito, Stephan stupisce e può continuare a migliorare".

Dopo il ritorno al goal contro il Torino, l'attaccante del Milan, Giampaolo Pazzini, non vuole più fermarsi. La punta, acquistata in estate dall'Inter nell'ambito dello scambio con Antonio Cassano, ha rilasciato una lunga intervista a 'Sky Sport' per il programma 'Mondo Gol'.

"Spero di fare goal importanti per me e soprattutto per la squadra. - ha dichiarato - In Champions abbiamo raggiunto gli ottavi ed era l'obiettivo minimo, in campionato abbiamo regalato troppo all'inizio, nell'ultimo mese e mezzo stiamo tenendo un passo più da Milan, quando rincorri è sempre difficile ma dobbiamo continuare così".

Pazzini ha poi parlato dei giovani rossoneri De Sciglio ed El Shaarawy. "Mattia è un ragazzo che mi ha colpito tanto sia per la sua qualità, personalità e tranquillità - ha detto - Un po' di giocatori li ho visti e lui è un giovane come quelli dei vecchi tempi, con la testa sulle spalle, si fa voler bene ed è forte. Stephan mi ha impressionato, ha qualità veramente importante per avere solo 20 anni, ha la tranqullità di un veterano. Ha una cattiveria nel fare goal che si acquisisce solo con gli anni, riesce a mantenere sempre la calma, la cosa bella, e che gli dico, è che ha ancora margini di miglioramento".

Il giocatore ha anche descritto il suo rapporto personale col tecnico rossonero Massimilano Allegri e su quello con Stramaccioni. "Mi son trovato bene, sarà che è toscano come me e ci capiamo al volo, anche nel momento di difficoltà non ha cambiato atteggiamento e questo è un grande pregio per un allenatore. Lui è sempre stato dalla parte della squadra, ha avuto sempre un atteggiamento positivo che ci ha aiutato a ripartire. Strama? Con lui ho avuto un rapporto normale, diretto. Mi ha detto che preferiva altre cose, non ho niente contro di lui".

Pazzini ha quindi ricordato la celebre tripletta di Wembley con la maglia dell'Under 21, uno dei punti più alti della sua carriera. "E' stato un giorno molto bello, fare una tripletta il giorno di inaugurazione di Wembley è stato fantastico. Tornarci e fare tripletta in finale di Champions? Mi basterebbe esserci. Rivedere Wembley in finale sarebbe fantastico, difficile, ma sarebbe una grande cosa. La finale ideale? Che ci sia il Milan, il resto non importa".

Capitolo Nazionale: Pazzini è consapevole che per poter rientrare nel giro azzurro serviranno numeri importanti. "L'Italia sta facendo bene, c'è un bel gruppo, hanno fatto un Europeo molto bello, e sono sicuro che faranno un bel Mondiale. Un ritorno in Azzurro? Le ultime volte non sono stato chiamato, faccio il tifo per loro, se torno a fare tanti goal però potrei essere richiamato".

Sul suo futuro il Pazzo non ha dubbi: "Al Milan sto bene e sono contento, si sta veramente molto bene". Per quanto riguarda l'avversaria agli ottavi di Champions, invece, la punta non ha particolari preferenze, fatta eccezione per il Bayern, che non vorrebbe affrontare. "Visto che sono tutte grandi squadre preferisco uno stadio dove non ho giocato. A Monaco ho giocato, quindi mi va bene qualsiasi altra squadra", ha detto.

Quindi il giudizio personale su due fuoriclasse come Messi e Falcao. "L'argentino è un giocatore pazzesco, giocatori come lui e Cristiano Ronaldo fanno un altro sport - ha sottolineato - Il colombiano è forte, un campione, un giocatore che quando ho visto mi ha veramente impressionato, ha tutto, senso del goal, cattiveria...".

"I tre centravanti più forti? Come prima punta Falcao, Ibrahimovic e poi dico Torres,
- ha concluso Pazzini - che si può criticare, ma se ci mettiamo a vedere cosa ha fatto e vinto in carriera, è veramente forte. Non può essere diventato certo un bidone dopo tutto quello che ha vinto".

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