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Punto Cagliari - Paura e delirio a Quartu Sant'Elena

Appena due punti dalla zona retrocessione, un attacco che non segna più, un calendario ostico: ora i rossoblù di Pulga e Lopez tremano sul serio dopo il 2-0 contro il Chievo.

Si trema, e non solo per il freddo di Is Arenas. Dopo la sconfitta contro il Chievo, infatti, il Cagliari del duo Pulga-Lopez è a soli due punti dalla zona retrocessione. Grossi dubbi per il futuro, grosse preoccupazioni: da qui in avanti sarà tutto più complicato, più pressante, più decisivo. Paura di B in quel di Quartu, dopo il delirio di onnipotenza di qualche settimana fa.

COSA VA -
Cosa va? Quando una squadra perde in casa e in trasferta, non mette il pallone dentro, si fa trovare impreparata sulle poche azioni offensive degli avversari, si scioglie come neve al sole dopo un goal a metà gara, non va assolutamente niente.

COSA NON VA - La sfortuna, prima di tutto. Pare un alibi, ma avere dieci occasioni nitide, colpire due pali e perdere 2-0 fanno gridare alla Dea, che ultimamente, quando si parla di rossoblù, ci vede benissimo da entrambi gli occhi.

L'attacco non segna più. Negli ultimi sei match disputati in campionato hanno segnato due centrocampisti e un solo attaccante, Marco Sau. Un totale di due punti conquistati, tre goal fatti e tredici subiti. Semplicemente una media da retrocessione.

La classifica. Qualche buontempone dopo la serie di vittorie consecutive di tempo fa aveva inneggiato all'Europa League. A parte le pernacchie per averlo solo pensato, ci si deve guardare dalla zona retrocessione, ora ridottasi ad appena due lunghezze di distanza.

TOP E FLOP - Avelar propositivo in avanti, ma i cross e la velocità nell'agire non sono all'altezza della sua spinta continua.

Pinilla, dopo il goal in Coppa Italia, è incappato in una nuova gara da dimenticare. Certo, lotta, ha sfortuna. Ma ogni tanto non riesce proprio ad evitare di giocare in maniera svogliata, quasi rassegnato.

Agazzi è piazzato male su entrambi i goal, sopratutto sul primo di Paloschi. Ibarbo è stato esaltato dopo la vittoria di Coppa contro il Pescara, ma i minuti finali contro il Chievo hanno rimesso in mostra quello in cui deve migliorare. E cioè praticamente in tutto, la sola velocità serve a poco.

CONSIGLI PER IL MISTER - I cambi vanno gestiti più accuratamente. Anche contro i clivensi il primo (doppio) cambio è stato effettuato al 73', sotto 1-0. A soli diciasette minuti dalla fine non si può sperare di vedere il risultato completamente stravolto.

Spazio ai giovani, i senatori non devono essere intoccabili. Tradotto significa dentro Cepellini con più regolarità, visto che il ragazzo ha dimostrato buone doti tecniche e voglia di spaccare il mondo.

Pisano alterna sbandate spaventose a qualche risicata sufficenza. Ariaudo potrebbe essere spostato a destra al suo posto, Rossettini tornerebbe così titolare dal 1' al fianco di Astori. In passato una garanzia.

FUTURO - A guardare il calendario, tifosi e dirigenza, probabilmente si sono messi le mani in testa. La Coppa Italia proibitiva in casa della Juventus, l'ostica trasferta di Parma e l'arrivo di Madama bianconera a Quartu poco prima di Natale.

Poi si volerà all'Olimpico a sfidare la Lazio nella prima gara del 2013. Lasciando da parte la gara di Coppa prevista in settimana, su cui per forza di cose la formazione sarda non punterà, la squadra si dovrebbe ritenere a dir poco soddisfatta nel caso dovessero arrivare dai tre punti in su. Il problema, vista la crisi di risultati attuale, sarà raccoglierli, quei punti.

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