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Il numero uno bianconero ammette le difficoltà nel gestire il doppio impegno: "La Champions ci sta togliendo energie mentali. Conte? La sua vicinanza è importante".

La Juventus sbanca Palermo, ma Gianluigi Buffon anche dopo una vittoria trova il modo per tirar fuori spunti utili a migliorarsi. Sia dal punto di vista della squadra che su quello personale, visto che il portiere bianconero parla del collettivo e della propria situazione contrattuale.

"E' stato un successo importante, ma dobbiamo chiuderla prima perchè un goal non è un margine rassicurante. Certo, potremo guardare Inter-Napoli con maggiore serenità anche se non ho preferenze. Mi auguro solo sia una bella partita come lo è stato Roma-Fiorentina", queste le sue parole a 'Mediaset Premium'.

Buffon non nasconde le difficoltà nel doversi gestire tra campionato e Champions: "L'impegno europeo ci sta togliendo tante energie, soprattutto mentali. Non è facile preparare un impegno infrasettimanale e poi la domenica avere gli stessi stimoli".

A proposito di stimoli, ecco il pensiero di Buffon sul rinnovo del contratto: "C'è grande sintonia con la società, ho sempre preferito dare il massimo e trovare il modo per farlo. Sono convinto di poter restare ad alti livelli per altri 2-3 anni e mi va meglio un contratto breve, ma ne parlerò con loro. Ho fatto una carriera importante e non voglio adagiarmi su un accordo lungo, devo sentirmi sempre vivo altrimenti diventerei un portiere 'normale'...".

Sul ritorno in panchina di Conte, l'estremo difensore evidenzia: "La sua vicinanza è importante, in particolare nel caso in cui qualcuno entrasse in campo poco concentrato. Non ci fa mai entrare in maniera superficiale, nel caso qualche ragazzo non dovesse recepire l'input la presenza di Antonio può sopperire".

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