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L'amministratore delegato della Juventus commenta il ritorno in panchina di Antonio Conte, dopo la squalifica che lo ha tenuto a lungo lontano dalla squadra nelle partite ufficiali

La Juventus affronta il Palermo per la 16ª di A e non è una partita semplice per i bianconeri, che però avranno oggi un'arma in più da giocare: Antonio Conte nuovamente in panchina. Il tecnico juventino, infatti, ha scontato la lunga squalifica e questo pomeriggio può tornare a guidare dalla panchina la sua squadra.

"Come vive questa gara Conte? Come sempre perché la fase di preparaziione l'ha sempre fatta allo stesso modo - ha spiegato l'amministratore delegato bianconero, Beppe Marotta, ai microfoni di Sky Sport- Oggi siamo contenti perché il nostro allenatore, che è campione d'Italia, per la prima volta potrà sedersi in panchina in questo campionato. Per tutti lui è sicuramente l'avversario da battere".

Contro il Palermo, però, non sembra una gara semplice per i bianconeri... "Il Palermo non ha nulla da perdere - ha detto Marotta - E' un avversario duro e dovremo aggredirlo fin da subito".

Il discorso, poi, torna su Conte... "E' chiaro che l'assenza di un allenatore in campo è un fatto straordinario, non certo ordinario - ha detto l'ad bianconero - Sicuramente ha inciso non avere in panchina per 15 domeniche il nostro allenatore, nonostante la squadra abbia fatto comunque bene. Credo, infatti, che Carrera e Alessio lo abbiano sostituito al meglio".

"Quest'anno - ha proseguito Marotta - avevamo maggiore consapevolezza delle nostre possibilità, la rosa ha aumentato il livello qualitativo nel mercato estivo e il gruppo è consolidato. Siamo tornati ad essere grandi. La storia di questa società l'ha sempre vista protagonista a livelli altissimi e in questo senso stiamo recuperando posizioni e c'è grande orgoglio per il lavoro svolto".

Questa sera, poi, nel posticipo, scenderanno in campo le prime antagoniste della Juventus... "Inter o Napoli? Siamo in una fase in cui non tifiamo né per l'una né per l'altra - ha detto Marotta - Dobbiamo pensare solo a noi stessi, perché manca ancora tanto".

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