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Il tecnico blucerchiato mette in guardia i suoi in vista del posticipo di domani. In porta tornerà Romero, in panchina Pozzi, fuori causa Eder e Munari.

Vigilia di Sampdoria-Udinese, tempo di conferenza stampa per Ciro Ferrara. Il tecnico blucerchiato, a 24 ore circa dalla sfida con i friulani, si è detto sereno e soddisfatto per la serenità ritrovata. La squadra ha ripreso a marciare, come testimoniato dagli ultimi risultati positivi, ma adesso guai a pensare che tutto sia risolto.

"Il rischio e gli intoppi sono sempre dietro l'angolo - ha spiegato Ferrara, come riportato dal sito ufficiale del club - Ma noi siamo in un buon momento. Continuando in questa maniera non dovremo mai rimproverarci nulla. C'è molta fiducia: i ragazzi stanno bene sul piano mentale e fisico. Dobbiamo cercare di mantenere questo ritmo".

In porta tornerà l'argentino Romero: "I dubbi non erano legati a un discorso fisico, ma a un possibile dispendio di energie mentali per la situazione legata alla sua bimba. Mi è sembrato tranquillo e giocherà". Quanto agli altri, domani verrà presa una decisione su Berardi, mentre Eder e Munari, annuncia, resteranno fuori.

In panchina, dovrebbe rivedersi Nicola Pozzi: "Magari avrà a disposizione qualche spezzone. È ovvio che debba recuperare la condizione e dobbiamo aspettare la sosta di Natale per averlo al meglio. Quindi sapete già che Icardi gioca di nuovo".

Questo il suo giudizio sull'avversario di domani: "Sta vivendo un momento altalenante. Ma teniamo presente che non è facile per una società come l'Udinese, comunque un modello vincente per obiettivi e valorizzazione di calciatori, ricostruire ogni anno un certo tipo di progetto. Noi siamo convinti di poter fare una partita sullo stile delle ultime, mantenendo i ritmi elevati e facendo particolare attenzione a quel 'nanetto' di Di Natale. Lo dico in senso affettuoso, siamo campani, lo conosco bene, e per me rientra nella categoria dei campioni da tenere in particolare considerazione".

La Samp, insomma, dovrà ripartire da quanto di buono fatto vedere a Firenze: "Siamo soddisfatti per il risultato e per il gioco espresso, ma il nostro compito è ben preciso e a volte il risultato lo devi raggiungere con altre caratteristiche, non solo con l'estetica".

Domani si sfideranno due squadre dall'età media piuttosto bassa: "Siamo orgogliosi di portare avanti un percorso inusuale per il nostro calcio. Questo aspetto andrebbe fatto notare insieme alle critiche. Non è facile perché sono i risultati quelli che ti fanno giudicare e ti fanno cadere determinate certezze. Si parla di far giocare i giovani, però quando non arrivano i punti gli stessi che ne parlano fanno notare che magari c'è bisogno di esperienza. Lo sento fortemente mio questo progetto e voglio portarlo avanti per tanti anni".

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