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Una splendida partita, la vittoria contro la Fiorentina, certifica la risalita della Roma e la grande qualità del suo gruppo, dal mister ai giocatori.

Il concetto era chiaro fin dall’inizio, abbiamo provato a spiegarlo durante tutte le prime quattordici giornate di campionato: la Roma per poter affrontare seriamente la stagione doveva unirsi, stringersi attorno alle idee del suo mentore e applicarle senza troppe preoccupazioni, senza 'autogestioni' da disertori, ma muovendosi e agendo come un blocco unico.

La Roma di ieri sera contro la Fiorentina è un fantastico esempio delle potenzialità di questa squadra. Guidata e trascinata da un ragazzo eterno come Totti, fuoriclasse assoluto che travalica ogni confine dell’immaginazione collettiva sul tema 'a quale età si smette di essere grandi calciatori?', la squadra si muove e attacca con forza e spirito coeso, tale da schiacciare la Viola che finora aveva intrapreso una marcia di dieci risultati utili consecutivi e veniva a Roma con la minaccia  dei tanti ex, oltre che con tre punti in più in classifica.

Un'alluvione anche stavolta, ma di occasioni da goal e di tiri verso la porta di Viviano, stordito e svagato fin dall’inizio, forse perché presagiva una serataccia. In fondo gli è andata anche bene, se consideriamo le palle-goal nitide create dai giallorossi per ben più di un’ora: non potremmo che annoverarne almeno otto nel nostro taccuino.

L’inizio di partita era comunque coperto da silenziosi turbamenti, come quelli delle esclusioni di Stekelenburg e De Rossi: le scelte però si sono rivelate azzeccate per il momento e per la situazione, ma ciò non toglie che due giocatori del genere si potranno riprendere la maglia da titolare. Ma non è il momento delle polemiche, quello c’è già stato durante le ultime settimane. Ora c’è da parlare di una squadra che sta volando grazie ad un gruppo di ottimi giocatori che va dai 18 ai 36 anni (Marquinhos e Totti giocano assieme, fa quasi impressione), condotti da un mister che, sapendo il fatto suo in termini di esperienza e di tattica, ha tra le mani un potenziale enorme, ancora da sfruttare appieno e da modellare per raggiungere livelli ancora più alti.

LA PARTITA | ROMA-FIORENTINA 4-2

TIRI
IN PORTA
POSSESSO
ANGOLI

CARTELLINI

FUORIGIOCO

ROMA
19
9
50%
9
1
2

FIORENTINA
11
8
50%
5
5
4

A chi sospettava che da queste pagine indirizzassimo critiche eccessive verso l’allenatore, vogliamo soltanto ricordare che si è sempre detto che non era la guida tecnica ad essere sbagliata, ma la mancata convinzione del gruppo a seguirla in toto: ricordate le partite con la Juventus, con il Parma, con il Bologna, con la Samp? Oggi finirebbero così? Pjanic, e lo stesso Totti, hanno candidamente dichiarato due cose: il primo, che ora si scende in campo con la voglia di vincere, cosa che non avveniva fino ad un mese fa; il secondo, che ora la squadra sta facendo molto più di ciò che chiede il mister: gioca corta, pressa, verticalizza spesso e tiene alto il baricentro per impedire all’avversario di schiacciarla o di scappare in profondità.

Come abbiamo visto anche ieri sera, gli errori non si sono eliminati di colpo e le distrazioni si pagano sempre, l’importante però è che la squadra continui a credere nell’allenatore e nelle sue idee, che ha anche imparato a plasmare secondo le caratteristiche di alcuni giocatori che non hanno nelle corde movimenti e pensieri tipicamente zemaniani. Ora la difesa protegge, ha elementi validissimi (e qualcuno, tanto criticato, l’ha acquistato…), la mediana fa il suo lavoro di costruzione e l’attacco è quello che si vede: sempre efficace, sempre pungente.

Se questo processo di miglioramento accadrà anche a De Rossi, avremo una squadra completa e piena di fosforo con un unico obiettivo: ripartire e mandare in goal quelli lì davanti, che in qualsiasi maniera giochino fanno sognare i tifosi, dai bimbi ai grandi. Questa può diventare una grande squadra, signori. Sappiamo che volare troppo in alto fa solo cadere in basso, ma bisogna andare avanti così, uniti, per l’obiettivo comune. Allora sì che tutti si convinceranno che la Roma è forte davvero.

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