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Il tecnico bosniaco chiede ai suoi un'altra prova di forza e non si preoccupa dei giudizi della critica. Permangono dubbi sull'utilizzo del tedesco, domani la decisione finale.

Vladimir Petkovic è un uomo sereno. Gli ultimi risultati positivi hanno dimostrato che la Lazio è una squadra competitiva e da tenere d'occhio. Poco importa se per la critica non viene considerata l'anti-Juve. Può anche essere un fatto positivo per la squadra, come sottolineato dal tecnico bosniaco nella conferenza stampa pre Bologna, avversario di domani.

"Non veniamo visti come l'anti-Juve? Forse è meglio così - ha spiegato Petkovic - Pensiamo a dimostrarlo con i fatti". Nemmeno la riscossa della Roma, ieri vincente sulla Fiorentina, sembra preoccuparlo più di tanto: "E' una delle altre 19 squadre del campionato, noi dobbiamo pensare soltanto a stare davanti a quante più squadre possibili".

La Lazio sembra in netta risalita anche sul piano fisico: "Stiamo tornando al top, siamo sicuramente una squadra competitiva". Questo il suo giudizio sul Bologna: "Un avversario molto forte in casa, che sa dare il massimo davanti al proprio pubblico, ma noi dobbiamo essere convinti di poter vincere sempre. Possiamo confermarci".

Il tecnico chiarisce ancora una volta il suo pensiero: il modulo non cambierà in base alle scelte dell'altra squadra. "La cosa importante è l'atteggiamento, fermo restando che dobbiamo essere bravi ad evitare le sorprese preparate dall'avversario".

In molti si chiedono se Klose, non al meglio, sarà o meno della partita: "Intanto vediamo come va l'allenamento di oggi, poi deciderò domattina chi mandare in campo. Speriamo che Miro stia bene". Vale anche per il portiere Marchetti: "L'ultima parola spetta a lui, se sarà al 100%, valuterò poi se schierarlo o meno".

A questa Lazio, dice, serve soprattutto continuità per volare: "Non possiamo fare calcoli da qui a Natale, pensiamo a lavorare bene ed affrontare ogni partita col massimo della concentrazione".

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