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Il centrocampista belga è tornato a giocare ad alti livelli, dopo il calo nel finale dello scorso campionato, e giura fedeltà al Cagliari e ai suoi tifosi.

"Da Cagliari non mi muovo, sto molto bene qui e l'unico mio desiderio è quello di restare concentrato sulla squadra". Le parole di Radja Nainggolan sono musica per le orecchie dei tifosi rossoblù, felici di aver ritrovato il vero Nainggolan con l'inizio della nuova stagione, dopo il calo evidente mostrato nella seconda parte dello scorso campionato.

Calo fisiologico, dopo essere stato al centro del mercato per tutto il mese di gennaio. Dallo Zenit al Cska, passando per la Juventus. Tante offerte importanti, ma alla fine il presidente Cellino, in accordo con il suo giocatore, decise di declinare qualsiasi offerta. Oggi, come allora, gennaio si avvicina e puntualmente iniziano le voci di mercato, spazzate via con decisione dal centrocampista belga: "Non penso per niente al mercato, voglio solo far bene in rossoblu".

Già a partire da domenica e dalla delicata sfida con il Chievo, contro cui, il 28 febbraio 2010, a poco più di un mese dall'approdo al Cagliari, Radja commise la prima sciocchezza, facendosi espellere alla terza presenza. E infatti Nainggolan non se l'è scordato: "Ha giocato molto l'inesperienza, ero molto giovane e non sapevo bene come funzionasse. Oggi, con l'esperienza che ho acquisito, non farei più un errore del genere".

E proprio in vista del match con i clivensi, il duo Lopez-Pulga ha optato per un ampio turnover nel match di Coppa Italia, lasciando fuori anche lo stesso Nainggolan: "Io vorrei giocare sempre, però credo che tutti debbano avere la possibilità di giocare. E' stato importante vincere con il Pescara, ora dobbiamo riscattarci anche in campionato dopo la batosta di Udine. Sono felice per la tripletta di Thiago Ribeiro, il gol di Mauricio Pinilla e la buona gara di Ibarbo. Siamo un gruppo compatto e solo così potremo toglierci grandi soddisfazioni".

Per rendere chiaro il concetto, Nainggolan ha deciso di tatuarsi sul dorso della mani una scritta significativa: "Hate to lose, love to win". Il Chievo è avvisato.

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