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"L'ho chiamato, è uno dei migliori allenatori d'Italia" aveva detto l'ad rossonero sull'ex barese, avversario domani. La società milanista è attratta dal suo gioco offensivo.

Il povero Massimiliano Allegri, ormai, si sarà anche abituato. Non passa giorno senza che escano voci su allenatori pronti a prendere il suo posto sulla panchina del Milan. O senza che Galliani e Berlusconi elogino tecnici di altre squadre. Un esempio? Giampiero Ventura.

Domani l'allenatore del Torino sarà avversario proprio dei rossoneri. E chissà che l'ad rossonero non colga l'occasione per ribadirgli di persona i complimenti che gli rivolse telefonicamente un paio di mesi fa. Con buona pace di Allegri.

"Ho chiamato Ventura per complimentarmi con lui e disquisire di pallone - disse Galliani un paio di mesi fa - Lo reputo uno dei migliori allenatori d'Italia, avrebbe meritato una grande squadra nel corso della sua carriera. Ma non aggiungo altro, altrimenti Cairo si arrabbia...".

A conquistare la dirigenza milanista è il modulo offensivo praticato al Toro: il famoso 4-2-4, con gli esterni di centrocampo costantemente protesi in avanti. Schieramento che ricorda il 4-2-fantasia di Leonardo, che non portò titoli ma elogi e bel gioco.

Allegri, invece, si è rivelato un po' troppo difensivista per i gusti dei grandi capi. I cinque centrocampisti di Palermo segnarono il culmine dei malintesi tra tecnico e società, e un divorzio a fine stagione pare certo. Su Max c'è l'ombra di Guardiola, ma chissà che nella corsa non entri anche Ventura.

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