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"Abbiamo cambiato molto, ma nello spogliatoio c'è sempre una mentalità vincente - dice il difensore nerazzurro - Cavani è un fenomeno, ma io mi tengo Cassano".

Da qui alla fine del campionato ne passerà ancora di acqua sotto i ponti, ma intanto tra domani la Juve ha una buona occasione per scappare. Inter-Napoli mette di fronte, una contro l'altra, le due principali inseguitrici della 'Signora'. Ma la sfida di San Siro, secondo Andrea Ranocchia, non vale più di 3 punti.

"Mancano ancora 22 partite alla fine, ci sono tanti punti a disposizione - afferma il difensore nerazzurro in un'intervista al 'Corriere dello Sport' - sarà una partita complicata, ma non determinante. Rispettiamo il Napoli, ma cercheremo di fare la partita come sempre".

Di fronte, Ranocchia avrà il temutissimo Cavani. "Ha un fisico straordinario e non si ferma mai - dice - Segna tanto ed è in grado di spaccare una difesa da solo. E' uno degli attaccanti più forti in circolazione. Ma io mi tengo Cassano: ci è mancato tanto, ad esempio a Parma, perché è un giocatore di un'altra categoria".

Bando alla scaramanzia: l'ex difensore del Bari non ha paura di annunciare il proprio obiettivo. "Io voglio lo scudetto. Abbiamo cambiato parecchio, ma siamo lì davanti e dobbiamo puntare al massimo. Ma vogliamo anche l'Europa League, anche se i viaggi pesano parecchio".

Ranocchia pareva essere fuori dai piani di Stramaccioni: si è ritrovato titolare. "Ho lavorato tanto, allenandomi più degli altri. E poi giocare con Samuel e Lucio mi ha aiutato: ho imparato molto da entrambi. Juan? Ha un futuro eccellente davanti a sé. In generale nello spogliatoio c'è ancora una mentalità vincente".

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