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Sulle casse societarie pesano molto i milioni pagati per giocatori che in estate sono stati praticamente regalati e che vantano ingaggi elevatissimi come Maccarone e Semioli

Gli errori si pagano a caro prezzo, nella vita come nel mondo del calcio. Lo sa bene la Sampdoria, la quale, oltre a pagare profumatamente i propri tesserati, dovrà scucire, secondo un'attenta analisi di 'Tuttosport', la bellezza di 7,5 milioni di euro per giocatori che non vestono più la divisa doriana e che sono stati praticamente regalati ad altri club negli ultimi giorni di mercato. Ingaggi pesanti, pesantissimi se si considera il rendimento offerto sotto alla Lanterna.

Gli stipendi e le buonuscite dei vari Maccarone, Piovaccari, Semioli, Padalino, Laczko, oltre alla rescissione di Bertani per i noti fatti relativi a Scommessopoli, sono un fardello troppo pesante per un club come la Sampdoria, neopromosso e che non può contare su ricavi TV di primo piano. Oltre a prosciugare le casse societarie - la Samp chiuderà con un pesante passivo il 2012 - la situazione degli esuberi ha pesantemente condizionato anche il mercato estivo e l'11 di Ferrara ne paga ora le conseguenze.

Con numerosi giocatori ancora a libro paga, in estate la società non ha potuto inserire in organico tutte le pedine di cui necessitava per affrontare la stagione del ritorno in A senza preoccuparsi della coperta troppo corta. Un esterno d'attacco e un difensore centrale servivano e servono ancora di più oggi che la rosa doriana è falcidiata da continui infortuni e squalifiche.

Intanto la Samp fa i conti con il prolungamento dell'assenza di Romero: tornato in Argentina per motivi familiari, il portiere sudamericano salterà con ogni probabilità anche il match con l'Udinese. Il suo rientro a Genova è slittato a domani e con i problemi legati al fuso orario e al fatto che non si allena da una settimana, quasi certamente verrà privilegiato il suo collega Da Costa, sempre pronto quando chiamato in causa e con una voglia di dimostrare il suo valore fortissima dopo il rientro dalla lunga squalifica.

I dubbi per Ferrara derivano anche dalla condizione di Berardi e dalle squalifiche di Mustafi e Krsticic. Lo svizzero ha rimediato una botta al piede nell'allenamento di ieri: le sue condizioni verranno valutate nell'allenamento di oggi. Se dovesse recuperare, sarà proprio l'ex Brescia a sostituire Mustafi sulla corsia destra, con il rientrante Costa a sinistra. Soriano e Tissone invece si contendono il posto lasciato libero dal turno di stop inflitto al serbo Krsticic.

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