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Il difensore viola sogna il ritorno nell'Europa che conta e caldeggia l'arrivo dell'ex compagno al Villarreal, Pepito Rossi, tuttora fermo ai box per un grave infortunio.

Gonzalo Rodriguez, ovvero uno dei migliori colpi estivi della Fiorentina. Tanta attenzione in fase difensiva e pure qualche blitz in avanti niente male: già quattro le reti all'attivo, come Toni, secondo miglior bomber viola dopo Jovetic (a quota 6). "Con la Samp però ho sbagliato porta... Segno spesso perché Borja e Pasqual calciano perfettamente da fermo. In settimana ci lavoriamo molto".

Da bambino, racconta alla 'Gazzetta dello Sport', "facevo il centravanti. Poi mi hanno visto giocare e l'allenatore mi disse: vai dietro che è meglio!". Il musicista per hobby Gonzalo ("Suonavo la batteria in un gruppo per divertimento, ma non avevamo nemmeno un nome. A me piace il rock") vuole tornare a vincere, sabato sera sul campo della Roma: "E' importante, dopo due pareggi consecutivi. Sarà una bella partita contro un avversario diretto per la Coppa. Quale? Vediamo. La Champions ha un gusto speciale. Darò tutto per tornare a giocarla con la Fiorentina. Sapendo che sarà molto dura".

Occhio allo spauracchio Totti: "E' un campione, non ho mai giocato contro di lui né contro la Roma. Però in Spagna ho affrontato Osvaldo quando era all'Espanyol, è fortissimo". In definitva, a suo avviso, sarà una "partita importante, ma non decisiva". Sul sogno scudetto: "Sognare è giusto e bello, in Italia però ci sono molte grandi squadre. La testa, adesso, va solo alla Roma".

Il più forte di tutti, dice, è lui, "Messi. Anche Zidane era incredibile. E Riquelme". Jovetic, per ora, può osservarli a distanza, al netto del suo indiscutibile valore: "Stevan è fortissimo. Ha appena 23 anni e migliora continuamente. Però Messi è Messi". A fine carriera potrebbe esserci un ritorno al San Lorenzo, il club del suo cuore: "Lì ho iniziato a giocare. Lì sogno di chiudere la carriera. Potevo tornare anche in estate, poi arrivò la Fiorentina. Per almeno tre anni, da Firenze, non mi muovo".

Gli infortuni, ben tre, al ginocchio hanno segnato la sua avventura calcistica: "Non so, la cosa più dura è stata rimanere fuori dal campo due anni. Però gioco sereno, con la testa libera. E nelle ultime stagioni ho cambiato il mio modo di giocare. Più tranquillo, meno irruento: in Spagna mi ammonivano sempre".

Guai fisici che l'ex compagno al Villarreal Giuseppe Rossi, purtroppo per lui, conosce bene: "L'ho visto dopo la prima operazione. E' una persona forte, e un ragazzo splendido: tornerà il campione di prima. Giuseppe alla Fiorentina? Magari...".

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