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Oltre alle vicende extracalcistiche, il patron parla anche di mercato: "Diakitè-Inter me l'hanno riferita, Zarate via per un'offerta indecente".

Da Calciopoli a Scommessopoli, dal 'caso' Diakitè al futuro di Zarate e la visita al tifoso del Tottenham ferito. Claudio Lotito è un fiume in piena e fa il punto su diverse vicende che stanno interessando la Lazio negli ultimi tempi, tra le quali c'è anche il coinvolgimento di Stefano Mauri nell'inchiesta che ha scosso il calcio italiano.

Si parte con Calciopoli e il presidente biancoceleste (condannato l'anno scorso in primo grado a 15 mesi) assicura che è pronto a difendersi in ogni sede: "E' un sistema che non mi appartiene e rinuncerò alla prescrizione per dimostrare la mia estraneità - le parole di Lotito rilasciate a 'Blogo.it' - Mi viene contestata la frode sportiva su fatti su cui non avevo riscontro. Scrissi soltanto una lettera ufficiale al presidente della Figc in cui chiesi di intervenire perchè sennò sarebbe saltato il sistema. Io sono abituato a conquistarmi le cose in modo corretto e leale".

Capitolo Mauri, sulla cui buona fede il patron non ha dubbi: "Ha dimostrato di avere grandi qualità morali: è andato a Medjugorje con Floccari, pregava nei momenti difficili. Non mi sembra un ragazzo che coltiva interessi materiale, che viva al di sopra delle sue possibilità".

Si passa poi al mercato, e il discorso verte su Diakitè, in scadenza di contratto: "Non credo che Moratti abbia esternato in questi termini le sue opinioni (nei giorni scorsi aveva risposto seccato al patron, ndr): sono giochetti giornalistici. Ho dato il mio parere sulla vicenda Sneijder, dichiarazioni a favore dell'Inter. Mi hanno detto che Diakité abbia già firmato coi nerazzurri, non ho prove in tal senso ma in tal caso agiremmo nelle sedi opportune".

Su 'Maurito' Zarate, invece, il presidente capitolino è chiaro: "Io salvaguardo il patrimonio. Se ha le tre prerogative famose può restare e la Lazio non ha interesse a cedere - ha evidenziato Lotito - Se dovesse arrivare un'offerta indecente verrebbe considerata".

Chiusura dedicata all'incontro col sostenitore del Tottenham rimasto ferito durante l'assalto ad un pub di Roma prima del match di Europa League tra la Lazio e gli Spurs: "Devo preservare sentimenti e ideali di una storia centenaria. Noi abiuriamo le discriminazioni culturali, razziali, religiose. Ho voluto testimoniargli la nostra solidarietà e l'estraneità dei nostri tifosi e del club. Ho ritenuto giusto fare chiarezza quando è stata tirata in ballo la Lazio: non predichiamo atteggiamenti razzisti, ho un grande rapporto con la comunità ebraica", ha chiarito Lotito.

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