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In casa siciliana l'obiettivo è dimenticare la beffa di San Siro, ma il tecnico non dimentica un pezzo del suo passato: "In bianconero per me è stata una grande palestra".

Mettersi alle spalle la bruciante sconfitta di San Siro. Il Palermo vuole ripartire subito, ma all'orizzonte c'è l'impegno con la Juventus. Gian Piero Gasperini, che non dimentica un pezzo del suo passato, si mostra fiducioso soprattutto dopo i progressi mostrati dalla squadra contro l'Inter.

"La partita di Milano ci ha dato la consapevolezza di potercela giocare contro tutte - ha detto il Gasp in conferenza stampa - Ultimamente abbiamo la sensazione che te la puoi giocare stando attento fino alla fine. Per fare un risultato di grande prestigio con la Juve c'è bisogno che vada tutto al meglio e la nostra prestazione sia sempre al massimo".

Il tecnico spezza una lancia in favore di Garcia, autore del decisivo autogoal che è costato il ko con i nerazzurri: "A parer mio ha fatto la miglior prestazione in assoluto, non posso giudicare la sua prestazione da quell'episodio. Dobbiamo pensare alla sicurezza con cui ha giocato, in un ruolo più adatto alle sue caratteristiche. Io lo vedo meglio in questo ruolo, ma dall'inizio deve adattarsi sull'esterno per le ragioni che sappiamo".

Domenica al 'Barbera' arriva la squadra che professionalmente ha forgiato Gasperini: "La Juventus per me è stata una grande palestra, prima da giocatore e poi da allenatore del settore giovanile - ha evidenziato il tecnico - Conte? Il rapporto è ottimo, lo ricordo quando veniva a giocare da giocatore con la primavera ed era sempre un esempio per tutti. Sono molto contento che rientri, è stato uno dei protagonisti della scorsa stagione, la sua impronta è stata determinante".

Miccoli ha pronosticato il successo del Palermo con goal suo e di Brienza: "Spero che Fabrizio non sia stato troppo ottimista - ha sorriso Gasp - Sappiamo quanto sia difficile giocare con una squadra come quella bianconera, sappiamo che per ottenere un risultato simile deve andare tutto bene a noi e qualcosa di storto a loro, però ci proviamo".


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