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In occasione del Natale Gialloblù, evento organizzato dal Centro Coordinamento Parma Club, la punta parmense si scusa per il gestaccio di domenica e racconta la sua versione.

Ishak Belfodil è tornato a parlare del gesto che lo ha reso protagonista domenica pomeriggio dopo aver ribadito in rete il rigore inizialmente sbagliato contro la Lazio. L’attaccante franco-algerino del Parma aveva esultato andando verso la propria panchina e portandosi l’indice sul volto come per zittire qualcuno, presumibilmente l’allenatore Roberto Donadoni, che però si è detto perplesso a riguardo.

Quando mi sono accorto che Marchionni non aveva intenzione di tirare il rigore, ho preso il pallone e ci siamo parlati” – spiega la punta dei ducali – “e mi ha detto «va bene tiralo tu, basta che segni», e così sono andato io e ho segnato”. A chi fosse rivolto il gesto non lo sapremo mai. “A nessuno in particolare, non ce l’avevo col mister” assicura lui.

Comunque ho già chiesto scusa a tutti, a lui, allo staff, ai miei compagni, al direttore e al presidente, mi è stato spiegato che questi comportamenti sono controproducenti, e sfrutto quest’occasione per chiedere scusa anche ai tifosi, è stato un brutto gesto” – ci tiene a ribadire, e accenna a motivare l’accaduto – “quando sei in campo sei molto carico, ma voglio scusarmi,”.

Quindi subito rientrato il caso a Parma. “Ho vent’anni, non ho ancora dimostrato nulla, non posso permettermi questi atteggiamenti, il mister mi ha spiegato come persino un campione come Zidane è spesso associato alla testata che diede a Materazzi nonostante abbia fatto una grandissima carriera, quindi figuriamoci io”.

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