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Sull'attaccante del City resta grande incertezza. Il presidente rossonero sulle sue visite: "Fa piacere che carichino il gruppo come dicono gli stessi giocatori".

"Balotelli un sogno? No, non è un sogno". Tutti ad interrogarsi sulle poche parole rilasciate dal presidente del Milan Silvio Berlusconi prima del fischio d'inizio della sfida contro lo Zenit San Pietroburgo di Luciano Spalletti, che avevano lasciato spazio a molte interpretazioni.

Il Cavaliere ha voluto chiudere le porte all'arrivo dell'attaccante del City o al contrario far capire come l'idea di vedere SuperMario in rossonero sia una pista fattibile e non solo un sogno?

Al termine del match di San Siro, Berlusconi è stato nuovamente intercettato dai cronisti, ma il mistero non è stato svelato: "Balotelli non è un sogno - ha aggiunto il presidente rossonero - perchè io non sogno mai".

Bisognerà aspettare gennaio per scoprire se Berlusconi è già impegnato in un'operazione di 'pretattica', ma l'eliminazione del Manchester City dalle coppe potrebbe giocare in favore dei rossoneri qualora il Milan dovesse davvero sferrare l'assalto a Balotelli.

Il numero uno di via Turati si è soffermato anche su Robinho ("non andrà via") e sulle sue visite alla squadra, sempre più frequenti, definite da Montolivo 'doping psicologico': "Fa piacere che le mie visite carichino il gruppo come dicono gli stessi giocatori. Speriamo che il Milan continui così".

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