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Il tecnico biancoceleste chiede un ulteriore passo in avanti alla sua squadra: "Dobbiamo ancora migliorare ma questo equilibrio psico-fisico è importante per ottenere risultati"

A un passo dal terzo posto che vale la Champions, qualificata al prossimo turno di Europa League con una gara d'anticipo: analizzando i risultati il cammino stagionale della Lazio sta probabilmente superando ogni aspettattiva. Vladimir Petkovic, guida tecnica dei biancocelesti, non vuole però cali di concentrazione, a partire dalla gara di giovedì sera contro il Maribor: "Giocheremo contro una squadra forte in Slovenia - ha dichiarato a 'Lazio Style Radio' - il Maribor darà tutto per vincere e noi dovremo essere pronti per prendere questi tre punti e il primato nel girone. Dobbiamo giocare con intelligenza".

Il tecnico della Lazio annuncia qualche cambio di formazione: "I ragazzi hanno avuto due giorni di riposo, ci sarà un turnover ragionato, come prima del derby adesso voglio una squadra per competere e vincere giovedi".

Sicuramente non ci sarà Miroslav Klose, fermo ai box: "I dolori e guai muscolari sono sempre pieni di insidie, deve sentirsi al meglio e decidere quando rientrare. Mi ha assicurato che non è niente di grave, ci ho parlato ieri. Lui sa accorgersi dei problemi del suo corpo per evitare problemi più gravi".

Petkovic ritorna poi anche sulla sfida vinta domenica contro il Parma e sulle polemiche scaturite dalle proteste dei ducali: "Non ho visto la stessa partita che hanno visto i dirigenti gialloblu. Ho visto un Parma in difficoltà, che si è giocato il tutto per tutto ma è stato comunque merito nostro aver concesso una sola occasione. Come contro la Juventus abbiamo sofferto ma l'avversario non ha creato troppe occasioni, si dovrebbe valutare tutto in modo più equilibrato. Non si può essere sempre fisicamente al massimo, ma dipende da tanti fattori".

Adesso la Lazio deve continuare a correre: "E' il mio spirito e cerco di trasmetterlo alla squadra, fino adesso ha fatto progressi e ha trovato un certo equilibrio. Dobbiamo ancora migliorare e alzare ancora di più l'asticella, ma questo equilibrio psico-fisico è importante per ottenere risultati, per l'entusiasmo e per rialzarsi dopo una sconfitta importante come ad esempio quella di Catania".

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