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L'ex Dg della Juventus si fa anche una domanda a proposito dell'espulsione di Barrientos domenica scorsa: "Quando mai qualcuno è stato ammonito per simulazione a centrocampo?".

Il caso Inter-Sneijder è sulle prime pagine di tuti i giornali e sulla bocca di tutti gli appassionati di calcio nei bar dello sport, ed ovviamente anche Luciano Moggi non si esime dal dire la sua sulla vicenda, mandando un bell'avvertimento a Massimo Moratti: il presidente nerazzurro sta scherzando col fuoco, qua si va nel penale...

"Buon per Moratti che nessuno abbia finora aperto un fascicolo sulla vicenda - spiega l'ex Direttore Generale della Juventus nella sua consueta rubrica su 'Libero' - le dichiarazioni del giocatore ('non firmo un nuovo contratto con l'Inter'), configurano il reato di violenza privata a meno che questo reato sia stato creato ad hoc e solo per il caso Juve-Blasi...".

"Intanto, senza un secondo autogoal, dopo quello con il Cagliari, oggi il patron starebbe a preoccuparsi. E aspettiamo chi dice ancora che in tale situazione Sneijder non sarebbe stato buono come il pane", conclude Moggi.

Lucianone ha anche qualcosa da dire sul tema a lui caro degli arbitraggi: la tesi che continua a riproporre è che oggi come ai suoi tempi i direttori di gara sbagliano parecchio, e non per malafede o manovre illecite di che ne gode i benefici, ma per semplice inettitudine o sudditanza psicologica.

"Perdonateci se scomodiamo lo Zingarelli per il significato della parola 'simulazione' in gergo calcististico: 'La compie chi finge di aver subito un fallo da parte dell'avversario allo scopo di procurarsi un calcio di punizione o un calcio di rigore'. E' il caso di Barrientos del Catania, in occasione del match con il Milan; l'arbitro Orsato lo ammonisce per simulazione per essere caduto mentre rincorreva la palla fra due avversari.

L'azione si sviluppa a metà campo con le due squadre schierate, impensabile che il giocatore abbia simulato in quella zona, ma l'arbitro estrae il giallo e poco dopo lo fa ancora (giustamente) per un calcione a Nocerino: il Catania rimane in dieci per una prima ammonizione che non esiste. Così Orsato falsa la partita, combinandone poi di tutti i colori, dando ragione a chi dice che andando a Catania aveva dimenticato il buon senso a casa. Abbiamo cercato la casistica delle ammonizioni per simulazione a centro campo senza però riuscire a trovarla...".

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