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L'attaccante clivense ha messo a segno una tripletta nell'ultimo turno di Serie A: "Salvarci? Io sono sicuro di sì. Corini è bresciano come me, una testa dura".

Quattro goal in stagione, una rete ogni 37 minuti. Alberto Paloschi è uno dei volti chiave della 15esima giornata di Serie A, ma sopratutto è quello che ha segnato di più vista la tripleta con cui ha schiantato il Genoa.

"Recupero record? Tanto lavoro e la fortuna di aver trovato il mago dei muscoli. Ai primi di agosto mi sono rotto due legamenti della caviglia e la capsula, sono stato operato il 17 e poi ho fatto due mesi di riabilitazione a Londra: 8 ore di fisioterapia tutti i giorni, è stata dura ma mi è servito" le parole del bomber del Chievo a 'La Gazzetta dello Sport'.

Consigli all'ex compagno Pato: "Deve togliersi dalla testa che non tornerà mai più quello di prima e deve affidarsi alle persone giuste. Io ho ritrovato il mio equilibrio muscolare e ora sto seguendo un programma di prevenzione che mi ha aiutato a ridurre gli infortuni".

I Clivensi riusciranno a saltar via dalla zona calda: "Io sono sicuro di sì. Corini è bresciano come me, una testa dura. Lo conosco da poco ma ho capito che quando si mette in testa una cosa va dritto per la sua strada".

Nessun pentimento guardando al passato: "Milan? Se tornassi indietro rifarei la stessa scelta. Al Chievo posso crescere. Adesso penso solo alla salvezza e a convincere Mangia a convocarmi per l'Europeo Under 21. Mi sono fatto male quando lui è arrivato, non abbiamo ancora lavorato insieme ma mi ha chiamato in questi mesi".

"Inzaghi mi ha mandato un sms. Sabato ci eravamo sentiti, adesso gli ho detto che lo chiamerò ogni vigilia. Si vede che è il mio portafortuna...".

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