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Francesco Totti sta vivendo una seconda giovinezza sotto la guida del Maestro Zeman. E pensare che tanti altri classe 1976 adesso hanno appeso gli scarpini al chiodo...

Come sempre è la Roma di Francesco Totti, e ci mancherebbe. E però, uno stato di forma così impressionante del numero 10 giallorosso, ad inizio stagione nessuno, francamente, pareva aspettarselo. Ed invece eccolo lì, pronto a svariare in tutte le zone del campo, e a fare da guida ai compagni più giovani.

Esempio lampante, come ci ricorda il 'Corriere dello Sport', è la partita di Siena, dove Totti ha fatto, di volta in volta, l'esterno d'attacco, il regista, il trequartista, la mezzala ed il centravanti. Basti guardare alla situazione di gioco in cui è andato a ridosso della difesa per prendersi la palla e dettare i tempi dell'azione.

A testimoniare l'indispensabilità di Totti non sono solo le parole o i giudizi tattici, bensì troviamo a conforto anche una serie di numeri, dai quali si può capire ulteriormente la centralità del numero 10 giallorosso nel progetto di Zeman.

Ad oggi il Capitano della Roma ha messo a segno 4 reti in campionato, ha firmato 4 assist poi finalizzati a dovere dai beneficiari, ed è sceso in campo in 14 occasioni su 14: numeri che mancavano dalla stagione 2006/2007, vale a dire quella post Mondiale, alla fine della quale Totti fece registrare 26 segnature, aggiudicandosi poi la Scarpa d'Oro.

Altro dato statistico che testimonia il grande stato di forma vissuto da Totti è relativo alle conclusioni verso la porta avversaria. Da inizio stagione oggi il giallorosso ha infatti tirato ben 51 volte, primo nella relativa classifica, davanti a Diamanti e Boateng.

Ma non solo. Il 'Pupone' è anche il calciatore che più di ogni altro ha mandato alla conclusione i compagni di squadra: situazioni del genere le si è viste già 38 volte, di cui 13 nelle ultime cinque giornate. Anche qui Totti è in cima alla speciale classifica, davanti a Pirlo e Cassano.

Siamo dunque a livelli altissimi, e non è certo frutto del caso. Il tutto nasce infatti dagli accordi presi tra Totti e Zeman ad inizio stagione. Accordi che vertono su una dieta particolare (già 3 i kg persi) e su alcuni allenamenti fatti in maniera più soft rispetto ai compagni di squadra.

Il tutto non per privilegiare Totti, ma semplicemente per preservarne il fisico e ricavarne maggiore longevità. Altro aspetto su cui ha insistito Zeman è stato quello relativo alla posizione del giallorosso. Il boemo ha insistito infatti perchè partisse largo, in modo da evitargli una caccia all'uomo che, da prima punta, avrebbe rischiato ben di più.

Insomma, Totti continua a stupire, come e più di sempre, visto che parliamo di un classe 1976. E proprio ad ulteriore riprova di quanto ciò sia incredibile, andiamo a guardare che fine hanno fatto alcuni coetanei di Francesco, capaci anche loro di segnare epoche del calcio mondiale. In passato.

Ronaldo, dopo aver incantanto il mondo, pesa oltre 100 kg e balla in tv cercando di smaltire peso. Clarence Seedorf, unico calciatore capace di vincere la Champions con tre squadre diverse, adesso è andato a chiudere la carriera nel meno impegnativo calcio brasiliano. E Sheva, dopo i 350 goal segnati? Si è dato alla politica.

Totti invece c'è ancora, e dispensa classe e consigli utili per i giovani compagni di squadra. Facendo la differenza, in un campionato ostico e difficile quale è la Serie A. Volete mettere?

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