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Arrivato a Genova nel 2008, durante la malattia era arrivato a pesare 50 chili. Contro la Fiorentina ha trovato il suo primo goal in Serie A.

Ci sono goal che valgono più degli altri perchè vanno al di là di quello che è il risultato sportivo. Contano come una battaglia vinta ed hanno il sapore del messaggio di speranza per quei tanti che quella battaglia la stanno ancora combattendo.

Nenad Krsticic, ieri sera, ha segnato al Franchi il suo primo goal in Serie A regalando alla Sampdoria un bel pareggio su un campo difficile come quello della Fiorentina e a se stesso una soddisfazione che meritava come pochi altri.

Il talento serbo infatti, a 22 anni è uno dei giocatori più interessanti della Sampdoria, ma solo poco tempo fa era un ragazzo che combatteva per sopravvivere. Arrivato a Genova nel 2008, pochi mesi dopo il suo arrivo in Italia ha dovuto fare i conti con una terribile notizia: aveva un tumore.

Accertamenti ai quali era stato sottoposto il 19 dicembre di quello stesso anno, parlavano di un linfoma di Burkitt, un tumore raro e molto aggressivo. I medici allora parlarono di poche speranze di sopravvivere, Krsticic invece non solo ce l'ha fatta, ma si è meritato la Serie A.

Una sorta di miracolo vederlo ora in campo contro i migliori giocatori che militano in Italia se si pensa che durante la malattia arrivò a pesare 50 chili. Anche per questo motivo, dopo il 2-2 di Firenze, la sua dedica è stata quasi d'obbligo: "Il mio goal è per la Sampdoria, il professor Carella e per tutti i medici che mi sono stati vicini".

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