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Il capitano dei viola è deluso per il mancato successo nel posticipo con i blucerchiati e se la prende con la mano di Poli: "Quell'intervento mi sembrava rigore...".

Per poter pensare al tricolore, di strada da fare ce n'è ancora molta. E' questo ciò che traspare dall'analisi di Manuel Pasqual dopo il pareggio interno maturato dalla Fiorentina contro la Sampdoria. Il capitano fa autocritica e non appare convinto dalle decisioni di Valeri.

"Attualmente questa squadra può arrivare, come minimo, in Europa League - ha sentenziato il terzino - Una formazione che vuole vincere lo Scudetto, non può perdere punti in casa come abbiamo fatto noi questa sera. Ci dispiace non essere riusciti ad essere insidiosi palla a terra come abbiamo sempre fatto fino ad oggi".

Parlando della prestazione, Pasqual afferma: "Volevamo far sicuramente meglio, sapevamo di dover affrontare una Sampdoria tutta dietro la liena della palla. Mati Fernandez ed El Hamdaoui ci hanno dato una grossa mano. L’assenza di Toni? Quando manca Luca, cerchiamo sempre di mettere una palla tagliata sul primo palo".

Il mancino dei gigliati, inoltre, non dimentica l'episodio dubbio nell'area blucerchiata: "Quel mani di Poli in area mi sembrava rigore, visto che Pizarro è stato ammonito per un tocco simile a centrocampo. Ma non vogliamo attaccarci agli episodi, mi auguro che nell’arco di una stagione vengano compensati", ha concluso.

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