Pirlo e il dischetto stregato: terzo errore dagli undici metri da quando veste la maglia della Juventus, ma 'porta bene'...

Non c'è due senza tre: dopo gli errori contro Roma e Cesena, Pirlo fallisce il terzo calcio di rigore consecutivo. La Juve, però, ha sempre ottenuto la vittoria.
Passate la palla a Pirlo... tranne sul dischetto. Quello che, per un campione come Andrea Pirlo, dovrebbe essere un gioco da ragazzi, si sta trasformando in una maledizione. Il numero 21 bianconero, infatti, nel derby della Mole ha fallito il suo terzo calcio di rigore da quando indossa la maglia della Juventus. Ma, quando succede, la capolista porta a casa sempre i tre punti.

Era già accaduto in due occasioni lo scorso anno: contro la Roma (4-0 finale, ma Pirlo riuscì a segnare sulla ribattuta) e contro il Cesena (finì 1-0). E, ieri sera contro il Torino, è arrivato il terzo errore consecutivo: destro da dimenticare e palla in curva. Un tiraccio che ha ricordato lo storico errore di Marcelo Salas, nel derby del 14 ottobre 2001.

Numeri alla mano, Andrea Pirlo in carriera ha sbagliato 8 rigori su 22: troppi per un campione del suo calibro. Problema di freddezza? No, per niente. Impossibile, altrimenti, trasformare i rigori contro la Francia, nella finale del Mondiale 2006, e, soprattutto, umiliare Joe Hart con quel cucchiaio tanto dolce quanto beffardo, che spalancò le porte della semifinale all'Italia di Prandelli lo scorso Europeo.

E allora siamo sicuri che, qualora si dovesse ripresentare l'occasione dagli undici metri, Andrea Pirlo non si tirerà indietro, a maggior ragione se il rigore avrà ancora più importanza, magari a Donetsk nel match decisivo per la qualificazione agli ottavi di Champions League: lo insegna la sua storia.