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Sarà una sfida speciale per i due tecnici, che hanno lavorato insieme a Verona quando Corini era ancora un giocatore in attività.

L'allievo contro il maestro: domani Eugenio Corini sfiderà con il suo Chievo il Genoa allenato da Gigi Del Neri, che a Verona ha scritto pagine indelebili quando l'attuale tecnico dei gialloblù era ancora giocatore. "Non l'ho sentito - ha dichiarato Corini in conferenza stampa - Anche perché siamo molto concentrati su quello che dobbiamo fare. Comunque rispetto e affetto resteranno a prescindere da come finirà questa partita. E' stato un vero maestro, ho preso tanti spunti da Delneri per poi costruirci la mia idea di calcio". 

Di quel Chievo solo ricordi positivi: "Penso ad esempio al 2-1 a Milano con l'Inter. A fine gara feci i complimenti al mister per come avevamo giocato. Ordine tattico, aggressività, mentalità offensiva. Avevamo messo non so quante volte attaccanti come Vieri e Ronaldo. Giocando con un grande coraggio. Un modello cui attingere. Sì, io magari già ragionavo da allenatore e per me quella volta il Chievo aveva raggiunto l'obiettivo ideale. Quella è stata la punta dell'iceberg di una favola incredibile, costruita con sacrificio, dedizione e soprattutto competenza".

Adesso bisogna però pensare al presente e alla sfida col Genoa: "L'obiettivo è fare risultato, sempre, ogni partita. Dalla Juve in giù io preparo sempre la squadra per fare punti. Poi bisogna sapere valutare e capire perché magari i risultati non arrivino. Ma noi i punti possiamo farli sempre e contro tutti. Faremo tutti il massimo possibile, io compreso, per guadagnare un risultato positivo. Diversamente non succederà il finimondo: non è una finale nè uno spareggio e dunque grande attenzione ma non siamo a uno spartiacque decisivo".

L'obiettivo resta la salvezza: "Cosa serve? La compattezza, che sicuramente abbiamo anche se il momento è delicato. Domenica scorsa, è vero, abbiamo sofferto contro il Siena, che peraltro sta vivendo un bel momento, ma abbiamo portato comunque a casa un punto. Io dico che bisogna saper soffrire nelle difficoltà e nel contempo costruire qualcosa di importante per marzo e aprile. Ora stiamo compatti e allora potremo sferrare l'attacco decisivo per tagliare il nostro traguardo. Adesso abbiamo quattro partite importantissime da qui a Natale e bisogna portare a casa più punti possibile".

Il Genoa è avversario ostico anche se finora ha fatto fatica: "Ciò dimostra che il campionato è veramente equilibrato come io sostengo sempre. Anche se hai una rosa costruita per fare cose diverse puoi soffrire. Bisogna giocarsela partita dopo partita, conquistandosi un punto sopra l'altro. Ho visto il derby di Genova e poi la partita che hanno fatto a Bergamo. Mi aspetto un Genoa cresciuto dal punto di vista tecnico-tattico, che ha ritrovato smalto. Certo era meglio giocarci contro due, tre settimane fa. Siamo consapevoli delle difficoltà ma noi abbiamo voglia di giocarci le nostre chanches con grandi motivazioni".

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