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Il tecnico blucerchiato crede nel colpaccio contro i viola: "Conquistare punti a Firenze sarebbe un'ulteriore spinta, un'iniezione di fiducia per tutti quanti".

"Andiamocela a giocare, andiamo a cercare di aprire insicurezze nelle loro certezze". E' la missione che Ciro Ferrara ha inculcato nella testa dei giocatori della Sampdoria per la gara contro la Fiorentina, posticipo della quindicesima giornata di Serie A.

In conferenza stampa il tecnico blucerchiato ha presentato la sfida contro l'amico Vincenzo Montella: "Mi piace molto il suo modo di fare, molto simile al mio. È un ragazzo pacato, molto preparato nella gestione del gruppo e nel modo di intraprendere questa nuova attività. Non va mai sopra le righe e credo che questo faccia bene a tutto l'ambiente".

Massima stima e considerazione per l'avversario: "Il loro cammino parla abbastanza chiaro e sembra quindi che domani sia tutto scontato. In realtà nel calcio non è sempre così. Faremo in modo di interrompere la loro striscia positiva, che non riguarda soltanto l'andamento casalingo. Se sono lassù significa che hanno ottenuto anche tanti punti fuori casa e questo la dice lunga sulla squadra rivelazione del campionato. È una società che ha fatto grandi investimenti. A cominciare dall'allenatore che ritrovo con piacere".

Ferrara si aspetta la solita Fiorentina: "Sono convinto che il loro atteggiamento tattico non cambierà. Montella ha una rosa ampia che può permettergli di cambiare senza stravolgere nulla. Stiamo parlando di signori giocatori, che stanno esprimendo il miglior calcio della Serie A, giocano in modo propositivo, equilibrando qualità tecniche e fisiche. Sono ben disposti in campo, tecnici in mezzo, bravi sulle fasce. Avranno delle assenze, ma qualcuno potrebbero recuperarlo. Staremo a vedere".

In casa Doria potrebbe invece esserci qualche novità: "Sì, ci saranno cambiamenti. Magari non riguarderanno Berardi come ho avuto modo di leggere in settimana. Ho visto anche che da Firenze non vogliono darci vantaggi. Perché dovrei darglieli io?".

Anche la Sampdoria è alle prese con tanti infortuni: "Nel reparto offensivo senza dubbio. Ci mancano Eder, Pozzi e Maxi, ma Mauro si sta comportando bene, indipendentemente dal fatto che faccia gol o meno. Col Bologna, ad esempio, ha lavorato tantissimo per la squadra. E giocherà di nuovo. In generale non ci siamo mai appellati alle assenze, anche se non dovremmo dimenticare che in un determinato momento abbiamo avuto fuori Maresca, Obiang, Poli e Krsticic, giocatori importanti all'interno di questa rosa".

A gennaio Ferrara perderà anche Icardi, che raggiungerà la selezione argentina per il Sudamericano Under 20: "La politica della Sampdoria in questo momento è lasciare andare il ragazzo. Tiene tantissimo a questa esperienza ed è comprensibile. Ovviamente dobbiamo valutare il recupero di alcuni giocatori. Aspetteremo le convocazioni ufficiali dell'11 dicembre e faremo le valutazioni col ragazzo. Se la nostra politica è la valorizzazione dei giovani, negargli questa possibilità sarebbe da sciocchi. Vedremo le contingenze che si presenteranno tra qualche giorno, ma allo stato attuale Icardi partirà".

I blucerchiati, dopo una striscia negativa, stanno attraversando un buon momento: "L'autostima e la fiducia sono elementi importanti quando si gestisce un gruppo. Il lavoro svolto non è mai cambiato, nonostante le vittorie va sempre migliorato. È nei momenti più tranquilli che l'allenatore deve fare capire che la strada è molto lunga e piena di insidie e il pericolo sempre dietro l'angolo. Questa è una giornata importante per gli scontri che si delineeranno. Conquistare punti a Firenze sarebbe un'ulteriore spinta, un'iniezione di fiducia per tutti quanti".

Ferrara è fiducioso per la sfida contro la Fiorentina visto che la sua Samp ha sempre ben figurato contro le grandi: "Chi gioca al calcio lascia per forza anche degli spazi. Noi dobbiamo tenere i ritmi molto alti, cercando di sfruttare le chance che ci potrà concedere la Fiorentina. La Sampdoria non deve essere intimorita, perché con le squadre di vertice ha sempre fatto il suo dovere. Lo ha fatto con un atteggiamento battagliero, senza essere mai in balia dell'avversario, con i giocatori che si sono sacrificati. Dobbiamo andare in campo per creare difficoltà ai viola, non per fare una partita d'attesa. L'elmetto? Non dobbiamo mai toglierlo".

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