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Intanto proprio il brasiliano potrebbe dire addio a gennaio: su di lui non c'è soltanto il suo vecchio Santos, ma anche il Flamengo. Galliani per ora resiste...

Al termine del match vinto dal suo Milan sul Catania, Massimiliano Allegri non ha certo nascosto di essere stato favorito da un clamoroso svarione arbitrale in occasione della rete di El Shaarawy che ha 'girato' la partita, ma ha dato anche al sestetto arbitrale una grande attenuante.

"Rivedendo le immagini posso dire che è fuorigioco. Però non era facile da vedere, c'è un tocco di Robinho", è stata la ricostruzione della 'Max-moviola'.

Più pepato il commento di Adriano Galliani, che il giorno dopo la mette sul filosofico-compensativo: "L'anno scorso a Catania a Robinho non venne dato un goal decisivo per lo scudetto. C'est la vie...".

E proprio l'attaccante brasiliano, protagonista di entrambi gli episodi contestati, a gennaio potrebbe fare le valigie: su di lui, strillano dal Brasile, non c'è soltanto il suo vecchio Santos (oltre ad Atletico Mineiro e Gremio) ma anche il Flamengo, pronto a fare un grosso sforzo per riportare in patria Binho e consentirgli di avere la massima visibilità possibile in vista del Mondiale del 2014.

La conferma arriva direttamente dalle parole del Ds rubonegro Zihno: "Stiamo analizzando le cose con calma, c'è la disponibilità del giocatore e il presidente mi ha autorizzato ad avviare i contatti. Robinho è un grande giocatore, ma aspettiamo le elezioni interne al club (settimana prossima, ndr) per saperne di piu".

Per ora comunque non sembra che il Diavolo sia intenzionato a cedere, ma le vie del mercato - si sa - sono imperscrutabili...

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