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Il patron rosanero si aggrappa all'argentino per tentare l'impresa a Milano e assicura: "A gennaio risolveremo il problema delle alternative sulle fasce e a centrocampo".

Il Palermo si appresta a far visita all'Inter in una trasferta che, almeno sulla carta, si preannuncia quasi proibitiva. Maurizio Zamparini si aggrappa al talento di Paulo Dybala per tentare l'impresa a Milano e, tra le altre cose, rivela quali saranno le priorità nel mercato di gennaio.

"Penso che a San Siro si possa fare il colpaccio, dipenderà molto dal nostro atteggiamento e da Dybala - ha evidenziato il patron rosanero a 'Radio Radio' - Penso che Gasperini abbia preparato benissimo la partita, ci mancheranno Donati e Miccoli che per noi sono molto importanti, speriamo recuperi Von Bergen".

In vista del mercato invernale, Zamparini parla delle lacune sulle quali la società siciliana intende intervenire: "Il nostro problema è nelle seconde linee soprattutto sulle fasce e a centrocampo, lo risolveremo a gennaio", ha assicurato il massimo dirigente.

Ma su due nomi circolati recentemente, il giudizio è negativo: "Zarate non lo prenderei perché già faccio fatica a recuperare Ilicic, che è più forte dell’argentino. Zarate è un ragazzo straordinario ma è tanti fronzoli e poca sostanza Matuzalem? Non sono propenso a questo acquisto. Comincia ad avere la sua età e a essere un po' grassottello, non penso che in questo Palermo possa trovare spazio pur essendo un giocatore dotato di grande tecnica".

Sul rapporto con Lo Monaco, Zamparini sottolinea: "Io e lui siamo sempre in sintonia, mi ci sono visto anche ieri e
dopo che è andato a Trieste per vedere di fare qualcosa insieme alla Triestina, per farla diventare in futuro la nostra squadra satellite. Sta vicino alla squadra e ne capisce di calcio".

Conclusione sugli arbitri: "Ieri forse (il riferimento del patron è a Orsato in Catania-Milan, ndr) era stato avvertito di aver fatto un errore sul primo goal del Milan e infatti nella ripresa secondo me c’erano un paio di rigori non dati ai rossoneri perché l’arbitro probabilmente era condizionato dopo aver saputo che il pareggio era irregolare ed è andato in confusione. Oggi il calcio è diventato molto più veloce e ci sarebbe bisogno del supporto della tecnologia".

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