thumbnail Ciao,

Non è mai stato idilliaco il rapporto tra l'attuale allenatore del Palermo ed il presidente nerazzurro quando il primo si è seduto sulla panchina dell'Inter.

Domenica pomeriggio a San Siro Massimo Moratti e Gian Piero Gasperini si troveranno di nuovo di fronte. L'allenatore del Palermo non avrà certo un posto di rilievo nella storia nerazzurra in positivo, non essendo riuscito durante la sua permanenza a vincere nemmeno una partita ufficiale.

Quello tra Gasperini e Moratti è stato un rapporto nato male già in estate, quando il tecnico aveva chiesto Palacio e la cessione di Sneijder e si ritrovò ancora con l'olandese ma senza il bomber Eto'o. Successivamente arrivarono le critiche del patron per l'utilizzo della difesa a 3 per il mancato utilizzo di Pazzini, definito come uno 'che fa valanghe di goal'.

Si è arrivati poi alla risoluzione contrattuale a tempo di record e alle dichiarazioni successive di Moratti: "Con Gasperini si è trattato di una esperienza negativa, dopo di lui è stato difficile ripartire. Che dopo lui possa essere un bravo tecnico non lo escludo, ma con l'Inter non è andata così".

Adesso c'è Stramaccioni, ma anche quella difesa a 3 tanto osteggiata dal presidente meneghino. Gasperini non l'ha dimenticato: "Ora arrivano solamente elogi, quando ho tentato di farla io ho avuto solamente critiche. Non mi ha dato fastidio essere esonerato per i risultati, anche se dopo che me ne sono andato le cose non sono cambiate. Sono rimasto deluso dal comportamento di Moratti, che è stato altamente scorretto ed ha avuto nei miei confronti delle parole fuoriluogo".

Di sicuro Gasp saluterà con affetto Stramaccioni, e viceversa. Strama è stato infatti collaboratore dell'ex-tecnico del Genoa ai tempi del Crotone. Di sicuro qualche idea sulla difesa a 3 il tecnico nerazzurro l'ha cominciata a coltivare già da quel momento...

Sullo stesso argomento