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Il giovane attaccante azzurro è pronto a sfidare la sua ex squadra. L'impatto con la A, racconta, è stato piuttosto duro, ma i tifosi lo hanno aiutato tantissimo.

Il 'lunch match' della 15esima giornata di campionato vedrà di fronte al San Paolo Napoli e Pescara. Un confronto che avrà un sapore speciale per l'ex Lorenzo Insigne, che lo scorso anno è stato tra i protagonisti della promozione della formazione abruzzese.

"Che effetto mi farà sfidarla da avversario? Particolare, una grande emozione - le sue parole al 'Corriere dello Sport' - A Pescara ho lasciato tanti amici, a cominciare dal presidente Sebastiani. Per me sarà una partita speciale. Difficile dimenticare le emozioni che ho vissuto con quella maglia e l’affetto ricevuto da quella gente che ricorderò per sempre". In caso di goal, non ha dubbi: "Di sicuro non esulterò".

L'impatto con la A, racconta, è stato abbastanza difficile: "Qui s’incontrano difensori che hanno molta esperienza, gente di stazza fisica superiore e tecnicamente di grande livello. E il ritmo partita è sicuramente più elevato. In B, invece, trovavi avversari giovani come me, magari meno esperti e diventava più facile saltarli. Ed il ritmo era meno frenetico".

La difficoltà maggiore, però, è un'altra: "La sequenza degli impegni. Giocare su più fronti non è facile. Neanche si termina una gara che già se ne deve preparare un’altra. Non si ha il tempo di recuperare le energie spese e neanche quello di potersi allenare per bene".

Per ora Insigne si 'autopromuove': "Sì, anche se posso fare tanto di più. L’allenatore mi sta dando fiducia ed io cerco di ricambiare. E poi c’è solo da apprendere giocando al fianco di campioni simili. Mazzarri mi sta insegnando ad interpretare anche la fase passiva. Mi dà tanti consigli. Mi sta completando come calciatore, anche se la palla non vuole entrare in porta come nello scorso campionato".

Il riferimento è a quel palo centrato a Cagliari: "Prima o poi, il pallone entrerà. Se ci penso, è peggio. Intanto se io centro i pali ed il Napoli vince, va bene lo stesso. E’ già il secondo, questo. Ma la vittoria di Cagliari e quella in Svezia in Europa League sono state importantissime".

A colpirlo di più, tra i compagni, è stato "Cavani. E’ straordinario per quanto corre durante una partita. Sta in attacco, in difesa, dappertutto. Da lui vorrei prendere la stessa foga agonistica. E’ un vero leader, un grande. Gli altri? Vorrei carpire ad Hamsik il segreto dei suoi inserimenti e a Pandev prendere il suo sinistro, io uso prevalentemente il destro".

La crisi economica ha aperto la strada a talenti come lui: "In Italia di giovani bravi ce ne sono tanti, non vedo perchè lasciar andar via Verratti, per esempio. E poi in un futuro c’è anche mio fratello Roberto. Sarebbe bello poter giocare insieme nel Napoli. E ci integriamo anche bene tecnicamente ma è presto, deve solo continuare così, poi decide la società".

Il San Paolo ha praticamente adottato il giovane Lorenzo: "Devo dire che i tifosi mi hanno accolto subito bene. Anzi mi hanno anche perdonato qualche errore. Questo è il comportamento giusto per aiutare i nostri giovani ad esprimere il loro potenziale. Sapevo che passando da Pescara a Napoli avrei dovuto reggere le pressioni dell’ambiente, ma le ho superate pensando solo ad allenarmi e giocare bene".

Lo scudetto, almeno in teoria, rimane un tabù: "Non fatemi pronunciare quella parola, per favore, ma da napoletano sarebbe bellissimo, un grande sogno poter arrivare ad un traguardo così importante. Noi andremo in campo sempre per vincere, poi tireremo le somme alla fine. Se restiamo uniti, potremo fare grandi cose. Intanto le due vittorie giunte dopo quei due pari casalinghi ci hanno trasmesso una fiducia enorme".

Per molti è il Napoli la vera anti-Juve: "Il cammino è ancora lungo, forse la sconfitta in casa loro è stato il momento che ricordo meno volentieri. Ma quello fu un episodio. E poi c’è sempre la gara di ritorno, no? L’importante sarà continuare di questo passo e non mollare di un centimetro in classifica se sarà possibile. Altre favorite? Mi piace tanto la Fiorentina, è proprio una bella squadra. Ma noi siamo più forti".

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