thumbnail Ciao,

Tre dirigenti comunali arrestati nell'ambito dell'indagine sui lavori nel nuovo stadio di Quartu. 750 milioni per lavori mai effettuati. L'accusa tira in ballo il Cagliari Calcio.

Non c'è pace per il Cagliari. Non c'è pace per l'impiato Is Arenas. E' di oggi infatti la notizia dell'arresto di tre dirigenti del comune di Quartu, accusati di peculato e falso nell'ambito di un inchiesta sulla costruzione dello stadio.

Secondo la procura di Cagliari, sarebbero ben 750 i milioni di euro dichiarati (ma a quanto pare mai spesi) per delle realizzazioni nell'area dello stadio, come parcheggi, recinzioni, illuminazione e reti elettriche.

Secondo l'accusa, non solo sono stati spesi soldi pubblici per un opera privata, ma ciò è accaduto anche con la 'necessaria partecipazione' del Cagliari Calcio e della ditta che ha vinto l'appalto per la costruzione di Is Arenas.

Immediata la risposta della società di Cellino che afferma di "essere totalmente estranea all'appalto oggetto dell'inchiesta della magistratura e che i costi dei lavori del nuovo impiato sono stati sobbarcati in toto dal Cagliari Calcio", dribblando così ogni implicazione alla vicenda che ha portato agli arresti di oggi.

Ora la palla passa agli avvocati delle rispettive parti, in quello che appare un incontro lungo e incerto, dove gli unici 'innocenti' che rischierebbero di pagare le conseguenze della vicenda, potrebbero essere di nuovi i tifosi sardi, se venisse chiesto il sequestro dell'impiato. Un'eventualità che fortunatamente, almeno per ora, sembra molto lontana.

Sullo stesso argomento