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Il portiere bianconero ha anche ammesso che nel 2006 si sarebbe potuto trasferire sia all'Inter che al Milan.

Come è nel suo stile, il portiere della Juventus Gigi Buffon non è uno che le manda a dire. Per questo motivo il capitano bianconero, intervistato da Quotidiano.net, ha detto la sua in maniera schietta sulla questione arbitri, soffermandosi anche su cosa è successo post-Calciopoli 2006.

"Nel 2006 sono stato vicino sia all'Inter che al Milan, ma ho preferito restare alla Juventus. Sono capitate tante cose, ma lo scudetto vinto nel post-Calciopoli mi ha ripagato di tutte le delusioni. Cassano? Non credo che ci abbia voluto mancare di rispetto dicendo che siamo dei soldatini, lui è così, vuole ironizzare le cose, è un anticonformista. Non la considero un'offesa".

Il numero 1 bianconero ha anche parlato della questione arbitri, non disdegnando qualche frecciatina a chi si lamenta delle direzioni delle giacchette nere: "Molti giornalisti tifosi difficilmente riescono ad essere obiettivi quando si parla di queste cose, si lanciano messaggi sbagliati alla gente. Speriamo che ci sia maggiore coerenza in futuro tra quello che si dice e quello che si fa, vedo troppa gente che dice che non vuole giudicare l'operato degli arbitri".

Buffon ha poi concluso, facendo riferimento al Napoli: "Forse qualcuno pensa che alzando polveroni si possano ottenere vantaggi, ma non è così. Allo stesso modo il populismo. E poi ci sono squadre che non si presentano alla premiazione".

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