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Il portiere belga sogna da quest'estate la stracittadina torinese. Intanto resta il rischio squalifica per i fatti di Scommessopoli, risalenti al periodo in cui giocava col Bari.

Sabato per Jean-Francois Gillet arriva una partita dal sapore speciale: il portiere del Torino, infatti, è da questa estate che aspetta di giocare la sfida straccittadina contro la Juventus campione d'Italia.

"Il derby? Disputare due grandissime partite per noi del Toro sarebbe tanta, tanta roba. Noi ci proveremo. - disse quando venne presentato nel ritiro di Sappada - Vincere sarebbe fantastico".

Il portiere granata aveva ammesso in quella circostanza di nutrire grande ammirazione per il numero uno bianconero, Gigi Buffon. "Lui è il migliore - aveva detto l'estremo difensore granata - è veramente un grandissimo professionista. Ho cercato di carpirgli i segreti, come ho fatto con tutti quelli con cui ho lavorato o ho affrontato sul campo. La scuola italiana è la migliore, anche se il mio mito resta Preud'homme".

In quell'occasione Gillet aveva raccontato anche alcune curiosità sulla sua storia. "Da ragazzino mi dicevano che ero piccolo per fare il portiere. - aveva rivelato - Queste frecciate mi hanno caricato. Dovevo dimostrare a tutti, per primo a me stesso, di essere all’altezza, in tutti i sensi".

E anche col Torino, a suon di parate, l'estremo difensore belga ha finito per convincere tutti. Ora però, come ricorda stamane 'Tuttosport', c'è il rischio di una squalifica per i fatti di Scommessopoli, risalenti a quando indossava la maglia del Bari. Ma nella società granata prevale l'ottimismo: in ogni caso un'eventuale sentenza non dovrebbe arrivare prima di giugno-luglio, dunque a stagione finita.

La società granata è intenzionata comunque a tutelarsi sul mercato, dove si pensa a un ritorno di Benussi dal Palermo ed è anche stato fatto un sondaggio con la Roma per Lobont.

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