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L'olandese non dimentica gli anni d'oro vissuti in bianconero ma 'punge' colui che è stato suo compagno di squadra: "Anche Rijkaard retrocesse e poi al Barça vinse tutto...".

Energico come i suoi interventi in mediana. Edgar Davids accenna un 'tackle' su Antonio Conte parlando del lavoro alla Juventus. L'ex pilastro del centrocampo bianconero 'punge' l'attuale tecnico dei piemontesi, nonchè compagno di squadra nemmeno troppi anni fa.

"Senza dubbio sta facendo bene - ha detto l'olandese a 'Tuttosport' - ma prima si può dire che fosse un grande allenatore? Cosa ha fatto all’Atalanta? Quindi dipende se uno nota le tue qualità e ti dà la squadra giusta. Anche Rijkaard con lo Sparta Rotterdam era partito male retrocedendo, ma poi è andato al Barcellona e ha vinto tutto".

Davids conserva 'dolci' sensazioni dell'esperienza juventina: "Mi reputo una persona fortunata ad avere avuto la possibilità di giocare per un club come questo, è ancora speciale per me. E’ il club che mi ha dato più emozioni, quello più forte in cui ho giocato. C'era un grande gruppo. Ma il merito non è stato solo dei giocatori, ma soprattutto dell’allenatore (Lippi, ndr)".

Sulla 'Triade', l'olandese ha le idee chiare: "Per me erano bravi dirigenti. A me piace discutere: con loro si poteva parlare direttamente e ti trattavano da professionista. E’ il massimo quando ci si può confrontare con le persone. Poi per la Juve hanno fatto grandi cose".

Di recente Davids è diventato allenatore-giocatore del Barnet, club londinese che milita in quarta divisione: "E’ la squadra del quartiere dove abito, quindi sono vicino ai campi di allenamento, poi è un’opportunità per giocare ancora e prendere il patentino di allenatore. Anche se non mi ci sono mai visto... Se la Juve un giorno chiamasse? Non potrei rifiutare, anche perché mi piace l’Italia e potrei anche tornare".


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