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Il centrocampista della Lazio e della nazionale uruguaiana è diventato indispensabile per il gioco di Petkovic. Dà equlibrio a una squadra di fantasia. Adesso vuole il rinnovo

Corre dal fischio d'inizio al '90 per coprire le spalle ai vari Candreva, Hernanes e Klose. Spezza il gioco avversario e fa ripartire la squadra: Gonzalez, arrivato a Formello in punta di piedi, ora è diventato titolare fisso: gioca sempre anche quando è in precarie condizioni fisiche e dà sempre tutto. Forse per questo è diventato uno degli idoli della tifoseria biancoceleste.

'El Tata', 'il saggio' in italiano, ora chiede un adeguamento del contratto. Al momento gudagna 600mila euro a stagione ed è in scadenza nel 2015; secondo 'il Corriere Dello Sport' è probabile che a breve arrivi una chiamata da parte di Lotito. D'altronde la società capitolina ha creduto in lui anche quando nessuno lo faceva; dopo l'esperienza sfortunata al Boca Juniors e un grave infortunio al ginocchio la sua carriera sembrava a un punto morto. La Lazio ha rischiato e vinto una bella scommessa.

"Giocatore utlie ma mai decisivo" i tanti che lo descrivano così si dovranno ricredere. Martedì sera, dopo il rigore sbagliato da Ledesma, è stato proprio il Tata a sbloccare il match: triangolazione con Mauri e pallone alle spalle di Brkic. E un goal a stagione da quando è alla Lazio lo ha sempre segnato, magari quest'anno riuscirà a regalare un bis.

Ma segnare non è la sua prima preoccupazione. Gonzales sa che il suo compito è dare equilibrio alla Lazio; lo sa bene anche Petkovic. Senza di lui a stare con il fiato sul collo agli avversari le cose non sono andate per niente bene: tracollo a Napoli per 3-0 e Catania per 4-0. Il sogno della Champions League passa anche per i piedi e i polmoni di Gonzalez.

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