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Il centrocampista slovacco vuole entrare a far parte della storia del Napoli e un segno vuole lasciarlo anche come goleador: "Sogno di segnare un goal da metà campo".

Il Napoli sta attraversando un bellissimo momento, costellato dalle tante vittorie che sta ottenendo e dall'alto rendimento che offrono i giocatori sul campo, che sembra più un campo di battaglia che un campo di calcio, perchè i partenopei lottano con grinta e con il cuore per raggiungere la vittoria.

Uno dei segreti del momento magico del Napoli è Marek Hamsik, il cui goal contro il cagliari lo scorso lunedì ha portato la sua squadra a mettere il fiato sul collo alla rivale Juventus, scavalcando l'Inter e arrivando a solo due lunghezze dagli attuali campioni d'Italia. Il centrocampista slovacco si è concesso ai microfoni di 'Radio Marte' per parlare della sua permanenza alla corte di Mazzarri: "Vincere a Napoli è qualcosa di meraviglioso e l'abbiamo provato con la Coppa Italia".

'Marekiaro', così chiamato affettuosamente dai suoi tifosi, ha poi confermato la fame di vittoria che lui e la sua squadra hanno: "Fino ad ora è una stagione positiva, non capisco le critiche arrivate dopo il Torino. Vogliamo fare grandi cose. Il Napoli 7 anni fa era in C e ora stiamo lottando a livello europeo, questo dimostra che abbiamo fame di vittorie, ma tante squadre lottano per il titolo, non ci siamo solo noi e la Juve".

Hamsik spende anche parole sul suo allenatore, Mazzarri, che è la chiave del modulo di gioco in cui lui riesce ad esprimersi così bene: "Stimo Mazzarri anche come persona, ha creato un grande gruppo in questi 3 anni ottenendo molti successi".

Al centrocampista slovacco non basta sfornare assist in quantità e dettare i ritmi di gioco... "Mi piace segnare, il mio obiettivo è sempre fare 10 goal a stagione - ha detto ancora - Il mio sogno? E' quello di segnare, un giorno, un goal da metà campo".

Inoltre, 'Marekiaro' non vuol essere un comune giocatore di passaggio, lui il Napoli ce l'ha davvero nel cuore: "Voglio lasciare un segno importante nella storia di questa società, entrare nei primi 10 di sempre con questa maglia".

Una cosa è certa, un segno lui l'ha già lasciato, portando il Napoli a diventare competitivo anche in Europa e temuto da tutte le squadre in Italia. E pensare che ha solo 25 anni e ancora una grande carriera davanti.




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