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Ma l'avvocato Grassani esclude similitudini con la situazione di Pandev alla Lazio: "Venne escluso da allenamenti e attività con la squadra, non mi pare al momento un caso simile".

Sono di fatto separati in casa l'Inter e Wesley Sneijder, dopo le dichiarazioni di Marco Branca, avallate per la parte tecnica da Andrea Stramaccioni, sulla necessità da parte dell'olandese di accettare la decurtazione dell'ingaggio per poter rimettere piede in campo.

Una presa di posizione, quella della società nerazzurra, che viene duramente criticata da Oreste Cinquini, ex Ds di Fiorentina e Lazio e ora nello staff di Capello in Russia: "Non si può fare un discorso come quello che è stato fatto per Sneijder. Mi sembra un mobbing troppo chiaro - ha detto a il dirigente a 'Radio Sportiva' - Credo che la vicenda sia stata gestita in modo non professionale".

"Conoscendo personalmente Moratti - attacca Cinquini, facendo esplicito riferimento a Branca pur non nominandolo - non credo che condivida neanche questa esternazione fatta da qualcuno che non ha attaccato la spina al proprio cervello. Quando si firma un contratto è vincolante sia per il club che per il giocatore, quindi deve essere rispettato. Oltretutto il vero Sneijder potrebbe anche servire a questa Inter...".

Qualcuno ha parlato di situazione dell'olandese paragonabile a quella vissuta da Goran Pandev alla Lazio, una vicenda che portò - come si ricorda - alla perdita del giocatore senza indennizzo per il club biancoceleste. Una similitudine che tuttavia viene negata dall'avvocato Grassani, massimo esperto di giustizia sportiva.

"E' un momento prematuro per giudicare questo rapporto che presenta criticità e situazioni da chirire. Il dato contrattuale parla chiaro e da ragione a Sneijder, è stato siglato senza alcuna costrizione tra le parti e ha sua validità certificata e le parti contraenti sono dunque tenute al rispetto degli accordi. Se poi si vogliono fare discorsi di buon senso, di riconoscimento che i tempi sono cambiati rispetto a quando si è firmato è un altro tema...".

"Se ci fosse un preordinato disegno di esclusione e fossero dimostrate direttive che lo escludono a prescindere dai valori tecnici - ma è onere che incombe al calciatore - si potrebbe aprire un profilo di mobbing. Pandev venne escluso da allenamenti e attività con la squadra, non mi pare al momento un caso sovrapponibile", conclude Grassani.

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